
Dal 22 al 29 aprile cardiologia, ginecologia, diabete e screening mirati: l’Open Week di Fondazione Onda ETS rilancia la medicina di genere e l’accesso alle cure.
Una settimana intera dedicata alla prevenzione, all’ascolto e alla cura della salute femminile, con visite ed esami gratuiti che trasformano un principio spesso evocato – quello della prevenzione – in un’occasione concreta e accessibile: è questo il significato più profondo dell’Open Week sulla salute della donna, in programma dal 22 al 29 aprile all’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli, che aderisce all’iniziativa nazionale promossa da Fondazione Onda ETS in occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute della donna. Non si tratta di un evento isolato, ma di un progetto consolidato che coinvolge centinaia di strutture sanitarie in tutta Italia – 253 i presidi del network Bollino Rosa – e che negli anni ha garantito decine di migliaia di prestazioni, confermandosi come uno degli strumenti più efficaci per diffondere la cultura della prevenzione e della medicina di genere, troppo spesso ancora sottovalutata o rimandata nella vita quotidiana.

Il punto di forza dell’iniziativa sta nella sua concretezza: per una settimana le donne avranno la possibilità di accedere gratuitamente a controlli specialistici fondamentali, spesso rinviati per mancanza di tempo, difficoltà organizzative o semplicemente per una diffusa sottovalutazione dei segnali del proprio corpo, e proprio qui si inserisce il valore sociale dell’Open Week, che non si limita a offrire prestazioni sanitarie, ma invita a cambiare approccio, a considerare la prevenzione non come un’eccezione ma come una pratica abituale, una forma di responsabilità verso se stesse.
Il programma messo a punto dall’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli è ampio e mirato, costruito attorno alle principali aree della salute femminile: le visite cardiologiche con elettrocardiogramma, previste il 23 aprile nel pomeriggio e il 27 aprile in mattinata, riportano l’attenzione su un tema ancora poco percepito, quello delle malattie cardiovascolari nelle donne, che rappresentano invece una delle principali cause di mortalità e richiedono una maggiore consapevolezza sia nella prevenzione sia nella diagnosi precoce; accanto a queste, l’ecocolordoppler tiroideo del 22 aprile offre uno strumento diagnostico fondamentale per monitorare una ghiandola che incide profondamente sull’equilibrio dell’organismo femminile, spesso in modo silenzioso ma significativo.
Particolarmente rilevanti risultano poi le visite ginecologiche con Pap Test, in programma il 22 e il 24 aprile, che rappresentano uno dei cardini della prevenzione oncologica femminile e che, proprio grazie a iniziative come questa, possono essere effettuate con maggiore facilità, rafforzando l’importanza di uno screening regolare e tempestivo; allo stesso modo, le visite diabetologiche del 27 aprile mettono al centro una patologia in costante crescita, strettamente legata agli stili di vita e che richiede un monitoraggio continuo, soprattutto nelle donne, per le possibili implicazioni metaboliche e sistemiche.
Non meno importante è l’attenzione rivolta all’osteoporosi, con la possibilità di effettuare MOC e visite internistiche il 23 aprile, un ambito spesso trascurato fino alla comparsa delle prime complicanze ma che invece richiede un’azione preventiva mirata, soprattutto nella popolazione femminile, maggiormente esposta al rischio di fragilità ossea; a completare il quadro, la valutazione dello stato nutrizionale con bioimpedenziometria del 22 aprile introduce un approccio moderno e integrato alla salute, in cui alimentazione e composizione corporea diventano elementi chiave per il benessere complessivo. È proprio questa visione d’insieme a rendere l’Open Week qualcosa di più di una semplice campagna sanitaria: un modello di medicina che tiene conto delle differenze di genere, che promuove la diagnosi precoce e che cerca di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure, offrendo strumenti concreti a chi spesso tende a trascurare la propria salute per priorità familiari, lavorative o sociali. In questo senso, l’impegno di Fondazione Onda ETS si conferma centrale, non solo nell’organizzazione dell’iniziativa, ma nella diffusione di una cultura sanitaria più attenta e inclusiva, capace di mettere al centro la persona nella sua specificità.
A rendere ancora più efficace l’iniziativa contribuisce la facilità di accesso: i servizi sono consultabili sul sito dedicato ai Bollini Rosa, con un sistema di ricerca per territorio e specializzazione, mentre per prenotazioni e informazioni è possibile contattare direttamente l’ospedale via email, un dettaglio che non è secondario perché semplificare l’accesso significa aumentare concretamente la possibilità che queste opportunità vengano colte. In un momento storico in cui la sanità è chiamata a rafforzare il proprio ruolo non solo nella cura ma anche nella prevenzione, iniziative come l’Open Week assumono un valore strategico e culturale, perché ricordano che prendersi cura della propria salute non è un gesto straordinario ma un diritto, e allo stesso tempo una responsabilità quotidiana, e che solo attraverso informazione, controlli regolari e accesso ai servizi è possibile costruire un percorso di benessere duraturo, individuale e collettivo.






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