
Nel numero di luglio di “Cuore in… vita” focus sull’emoglobina glicosilata per il controllo dell’iperglicemia, consigli contro i rischi del caldo per i cardiopatici, valorizzazione della diversità di genere nel direttivo e preparativi per la “Cena in Rosso” a Guardia Sanframondi.
Prevenzione, cura, partecipazione e comunità. Sono questi i temi al centro del nuovo numero di “Cuore in… vita”, il notiziario interno a diffusione gratuita dell’Associazione Guardiese “Gli Amici del Cuore” odv di Guardia Sanframondi, giunto al quinto numero del secondo anno di pubblicazione. Il notiziario di luglio 2026 dedica l’apertura a un approfondimento medico firmato dal dottor Giovanni Pigna, componente del Comitato scientifico, sul ruolo dell’emoglobina glicosilata, HbA1c, nel controllo dell’iperglicemia. Un semplice esame di laboratorio, ma di grande importanza per la prevenzione e per il monitoraggio del diabete mellito. La misurazione dell’emoglobina glicosilata rappresenta infatti uno strumento fondamentale per valutare il controllo glicometabolico nel medio-lungo periodo nei pazienti diabetici. Gli studi clinici, tra cui lo UKPDS, hanno confermato la stretta correlazione tra livelli di HbA1c e rischio di sviluppo o progressione delle complicanze croniche del diabete.
Nel testo viene ricordato che ogni aumento dell’1 per cento dell’HbA1c è associato a un peggioramento della glicemia media di circa 35 mg/dL. Le raccomandazioni dell’American Diabetes Association indicano come obiettivo primario della terapia un valore di HbA1c inferiore al 7 per cento nei soggetti già diabetici, mentre valori costantemente superiori all’8 per cento richiedono un miglioramento e un potenziamento del trattamento. La riduzione dell’HbA1c si associa anche a una diminuzione del rischio di sviluppare retinopatia diabetica, confermando il ruolo dell’esame come predittore del rischio di complicanze. La Federazione Internazionale di Diabetologia raccomanda inoltre di raggiungere e mantenere valori inferiori almeno al 6,5 per cento per ridurre il rischio di complicanze.
Il notiziario richiama anche l’importanza della corretta frequenza dei controlli: due volte l’anno nei pazienti con controllo metabolico stabile e più determinazioni nei casi di scarso controllo. Nel diabete gestazionale gli esami possono essere eseguiti anche a distanza di pochi mesi. L’approfondimento sottolinea inoltre che l’HbA1c può avere valore anche nei soggetti non diabetici. Dati recenti indicano che aumenti anche lievi possono associarsi a un rischio crescente di patologie cardiovascolari e allo sviluppo futuro di diabete, soprattutto in presenza di familiarità o comorbidità metaboliche legate all’insulino-resistenza.
Accanto al tema del diabete, il notiziario dedica spazio ai rischi del caldo per il cuore. Con l’arrivo dell’estate, viene ricordato che le alte temperature possono essere pericolose per i cardiopatici, perché possono alterare l’equilibrio cardiovascolare. Da qui l’invito a seguire comportamenti semplici ma indispensabili: evitare l’esposizione al sole tra le 11 e le 17, bere regolarmente acqua a temperatura ambiente, evitare bevande ghiacciate o alcoliche, ridurre il sale, consumare più frutta e verdura, fare pasti leggeri e svolgere attività fisica solo nelle ore più fresche della giornata. Il notiziario raccomanda inoltre ai pazienti cardiopatici di chiedere al cardiologo se sia necessario modificare i dosaggi dei farmaci per la pressione, di evitare sbalzi termici eccessivi e di affrontare salite e discese in montagna in modo graduale, senza affaticare il sistema cardiovascolare.
“La prevenzione non è un costo, ma un investimento a rischio zero e ad elevato rendimento: gli utili sono accreditati giorno per giorno sul conto corrente della nostra salute”, si legge nel notiziario, in una frase che sintetizza lo spirito dell’intera pubblicazione. Ampio spazio viene riservato anche alla vita associativa e al tema della diversità di genere. In un contributo firmato da Bruno Tomasiello, membro del direttivo, viene raccontata la recente riorganizzazione delle cariche interne dopo l’assemblea degli associati. Il Consiglio Direttivo ha riconfermato alla presidenza il cavaliere Carlo Labagnara e ha scelto di affiancargli, come vicepresidente, la dottoressa Marialucia Perfetto. Riconfermate nei rispettivi ruoli anche l’architetto Sandra Gambuti e la dottoressa Lia Falato.
Secondo il contributo, queste nomine non sono casuali, ma rappresentano la volontà dell’associazione di riconoscere la diversità di genere come valore imprescindibile del vivere comune. La presenza equilibrata di uomini e donne negli organi decisionali viene indicata come fattore capace di aumentare la qualità delle decisioni, favorire una governance più inclusiva e rafforzare la credibilità dell’associazione verso l’esterno. Il testo sottolinea che l’equilibrio di genere non deve essere inteso come semplice distribuzione numerica delle cariche, ma come costruzione di un modello realmente inclusivo, fondato su competenza, ascolto reciproco e condivisione degli obiettivi associativi. La parte finale del notiziario guarda invece ai prossimi appuntamenti dell’associazione. Il 24 giugno 2026 il Consiglio Direttivo si è riunito per discutere l’organizzazione della manifestazione “Cena in Rosso”, in programma sabato 22 agosto in piazza Castello a Guardia Sanframondi.
L’evento sarà aperto a tutti e i dettagli verranno comunicati attraverso locandine e manifesti pubblici. Il direttivo ha già deciso di avviare le richieste necessarie al sindaco per l’utilizzo di piazza Castello e alle altre autorità competenti per le autorizzazioni. Nel notiziario si dà conto anche dell’incontro del 2 luglio tra le associazioni operanti a Guardia Sanframondi e il vicesindaco con delega al ramo. Per “Gli Amici del Cuore” erano presenti il presidente Labagnara e il consigliere Tomasiello. L’incontro è stato giudicato proficuo e si è concluso con la volontà, espressa dall’assessore, di istituire la Consulta delle Associazioni, notizia accolta favorevolmente.
Tra le rubriche, spazio anche a un tema educativo: “Con gli abbracci si viziano i figli?”. Il notiziario cita uno studio britannico e statunitense pubblicato su American Psychologist, secondo cui i bambini che ricevono cure affettuose dai genitori crescono con una personalità più solida, diventando più responsabili, aperti al nuovo e capaci di entrare in relazione con gli altri. Questi tratti si associano anche a migliori risultati scolastici, maggiori probabilità di successo professionale e salute mentale più stabile in età adulta.
Chiudono il numero alcune “pillole di saggezza” dedicate al cuore, tra cui la frase di Paul Brulat: “Il cuore dell’uomo è come il vestito del povero; è dove è stato rammendato più volte che è più forte”. Il nuovo numero di “Cuore in… vita” conferma così la vocazione dell’Associazione Guardiese “Gli Amici del Cuore”: promuovere cultura della prevenzione, attenzione alla salute cardiovascolare, partecipazione sociale e solidarietà comunitaria. Un notiziario che non si limita a informare, ma accompagna i cittadini verso comportamenti più consapevoli, ricordando che la salute si costruisce ogni giorno, con piccoli gesti, controlli regolari e una rete associativa capace di tenere insieme cura, inclusione e impegno civile.







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