
Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria si prepara a essere tra i protagonisti della 58ª edizione del Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile 2026, portando al centro della scena uno dei vini più identitari e rappresentativi del Sud Italia. Un appuntamento internazionale che diventa occasione per raccontare non solo un prodotto, ma un territorio, una cultura e una tradizione enologica profondamente radicata.
Presso il Padiglione 11, stand C4, il Consorzio accoglierà operatori del settore, appassionati e visitatori con uno spazio completamente rinnovato, caratterizzato dal claim “Tuteliamo un’eccellenza”, sintesi della missione che guida l’attività di valorizzazione e salvaguardia della denominazione. Qui sarà possibile intraprendere un percorso di degustazione che comprende oltre 60 etichette di Primitivo di Manduria DOC e DOCG, offrendo una panoramica completa delle diverse espressioni di questo vino.
Tra i momenti più attesi, domenica 12 aprile dalle ore 16:00 alle 17:00, presso la Sala Convegni della Regione Puglia, si terrà la degustazione guidata “Primitivo di Manduria: l’eccellenza di un territorio”. L’incontro sarà introdotto dai saluti del presidente del Consorzio, l’avvocato Novella Pastorelli, e proseguirà con una presentazione della denominazione e delle sue caratteristiche distintive, seguita da una degustazione di diverse tipologie: dalla versione classica, fino alle espressioni più strutturate, comprese la Riserva e il Dolce Naturale DOCG. Sempre nella giornata di domenica, lo stand del Consorzio ospiterà due ulteriori appuntamenti, alle ore 12:00 e alle 13:30, con degustazioni guidate da Davide Gangi e Antonio Scatigna di Vinoway, offrendo ulteriori occasioni di approfondimento per i visitatori.
Il programma proseguirà lunedì 13 aprile alle ore 16:30 presso l’Enoteca Regionale Puglia, con un evento organizzato in collaborazione con AIS Puglia. Anche in questa occasione, dopo i saluti istituzionali del presidente Pastorelli e del presidente AIS Puglia Giacomo D’Ambruoso, sarà proposto un focus sul territorio accompagnato da una degustazione dedicata. “Si parla spesso di qualità nel vino, ma la differenza tra qualità ed eccellenza territoriale è sostanziale – sottolinea Novella Pastorelli –. La qualità può essere raggiunta attraverso tecniche e competenze, mentre l’eccellenza nasce da un equilibrio irripetibile tra ambiente, storia e comunità”.

Il Primitivo di Manduria nasce infatti in un’area ben delimitata che comprende diciotto comuni tra le province di Taranto e Brindisi, caratterizzata da condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli: terreni calcarei e ricchi di ferro, una costante influenza marina, venti che attraversano i vigneti e una luminosità intensa che accompagna la maturazione delle uve. Da questo equilibrio prende forma un vino intenso, strutturato e ricco di sfumature aromatiche. “È un vino che racconta nel calice la forza e la generosità del territorio – aggiunge Pastorelli –. A renderlo unico è anche il sapere dei viticoltori, custodito nel tempo e tramandato di generazione in generazione”.
Durante tutta la manifestazione, il Consorzio invita visitatori ed enoappassionati a vivere un’esperienza completa di degustazione, accompagnati dai sommelier alla scoperta delle diverse interpretazioni del Primitivo di Manduria. Un viaggio sensoriale che consente di conoscere da vicino la storia, il paesaggio e la cultura di un territorio che continua a distinguersi nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale. Al Vinitaly 2026, dunque, il Primitivo di Manduria si conferma ambasciatore di un’identità forte e autentica, capace di unire tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un racconto fatto di passione, territorio e visione.







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