Lunedì 4 maggio alla Camera di Commercio confronto tra istituzioni, scuola e imprese: al centro l’Artigianato 5.0 e il dialogo con le nuove generazioni.

Salerno si prepara a diventare il cuore del dibattito sul futuro del lavoro artigiano. Lunedì 4 maggio, nella Sala Genovesi della Camera di Commercio, si terranno i “Quadri Generali dell’Artigianato in provincia di Salerno – Dal saper fare al saper innovare”, un appuntamento che si conferma come uno dei principali momenti di riflessione e progettazione per il comparto.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di profonda trasformazione, in cui l’artigianato è chiamato a ridefinire il proprio ruolo alla luce delle innovazioni tecnologiche e delle nuove esigenze del mercato. Al centro del confronto ci sarà il modello dell’Artigianato 5.0, un paradigma che integra tradizione e innovazione, competenze manuali e strumenti digitali, sostenibilità e competitività.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Giuseppe Gallo, vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Salerno, e di Giovanni Guzzo, presidente facente funzione della Provincia di Salerno. A introdurre i lavori sarà Sergio Casola, presidente Fenailp Artigianato della provincia di Salerno, che guiderà il confronto evidenziando il valore strategico di un settore che continua a rappresentare un pilastro dell’economia locale. Il dibattito entrerà nel vivo con una serie di interventi che offriranno una visione articolata delle trasformazioni in atto. Francesco Aversano, docente dell’Università Federico II di Napoli, analizzerà l’evoluzione delle imprese artigiane tra nuove regole, sfide e opportunità. Claudio Naddeo, rettore dirigente del Convitto Nazionale di Salerno, si soffermerà sul passaggio dal laboratorio tradizionale all’impresa innovativa, evidenziando il ruolo delle filiere formative e del modello 4+2 negli istituti professionali.

Non mancherà il contributo delle istituzioni regionali con l’intervento dell’assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico Fulvio Bonavitacola, mentre Amleto Picerno Ceraso, docente universitario e founder di Medaarch, approfondirà il tema dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali applicate all’artigianato. A completare il quadro, Giuseppe Ametrano illustrerà le opportunità offerte dai fondi di sviluppo e dai finanziamenti a supporto delle imprese. Tra i momenti più attesi della giornata ci sarà l’intervento del giornalista Domenico Iannacone, capace di raccontare il lavoro e i territori con uno sguardo autentico, restituendo all’artigianato il suo valore umano, sociale e identitario. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese, mentre a moderare l’incontro sarà il giornalista Paolo Di Giannantonio.

Il cuore dell’iniziativa sarà il dialogo con i giovani, protagonisti dei percorsi di formazione scuola-lavoro. In questo contesto, l’artigianato si presenta come un laboratorio dinamico in cui il sapere tradizionale si arricchisce grazie alla progettazione digitale, alle tecnologie avanzate e alle pratiche sostenibili. Gli studenti non sono più semplici spettatori, ma parte attiva di un processo che li prepara ad affrontare il mondo del lavoro con competenze concrete e una visione orientata al futuro. Il modello dell’Artigianato 5.0 rappresenta infatti un cambio di paradigma: l’artigiano diventa una figura capace di innovare, dialogare con i mercati globali e al tempo stesso mantenere un forte legame con il territorio e le proprie radici. In questo scenario, la formazione integrata tra scuola e lavoro si configura come un ponte reale tra istruzione e occupazione, offrendo nuove opportunità sia per i giovani sia per le imprese.

I Quadri Generali dell’Artigianato si confermano così un vero laboratorio di idee, capace di mettere in relazione istituzioni, sistema educativo, imprese e mondo dell’informazione. Un’occasione concreta per costruire strategie condivise e rafforzare un settore che, pur evolvendosi, continua a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità economica e culturale del territorio. L’appuntamento del 4 maggio a Salerno si propone dunque non solo come momento di confronto, ma come un passo concreto verso un futuro in cui innovazione e tradizione possano convivere, dando nuova forza all’artigianato italiano.

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