Ore 10:30 auditorium ospedale: Grassi e Schiavone siglano intesa per iniziative congiunte, con testimonianze da Sportello Rosa, Spazio Donna e Libera dalla Violenza – un baluardo per vittime con assistenza legale, psicologica e sociale.

Caserta, 10 dicembre 2025 – Venerdì 12 dicembre alle 10:30, l’auditorium del Pineta Grande Hospital diventerà teatro di un’alleanza strategica contro la violenza di genere: la Questura di Caserta e l’ospedale firmano un protocollo d’intesa per iniziative congiunte di contrasto e sostegno alle vittime, un passo concreto che integra forze dell’ordine, sanità e associazionismo in un fronte unito per prevenzione, assistenza e protezione. L’evento si aprirà con i saluti del dott. Beniamino Schiavone, vicepresidente de La Nuova Domiziana, per poi passare agli interventi della dott.ssa Adriana Conte, responsabile Pronto Soccorso, e della dott.ssa Filomena Cesaro, responsabile Servizio di Psicologia, che illustreranno casi reali affrontati allo Sportello Rosa dell’ospedale, evidenziando l’urgenza di percorsi integrati che salvano vite.

A seguire, l’avv. Martina Piscitelli di Spazio Donna – che offre assistenza legale gratuita in sede alle vittime – e l’avv. Libera Cesino, presidente di Libera dalla Violenza ed esperta della Commissione parlamentare sul femminicidio, che garantisce supporto legale online gratuito allo Sportello Rosa, porteranno testimonianze dal campo, mostrando come reti solidali trasformino paura in empowerment. Il protocollo sarà sottoscritto dal Questore di Caserta, dott. Andrea Grassi, e dal Presidente del Pineta Grande Hospital, dott. Vincenzo Schiavone, con la partecipazione di Ali della Mente, da sempre in prima linea per iniziative sociali a tutela delle vittime.

In un territorio dove la violenza domestica e di genere miete vittime silenziose, questa intesa rappresenta un modello virtuoso: dall’accoglienza immediata in Pronto Soccorso al counseling psicologico, dall’assistenza legale gratuita alla collaborazione con forze dell’ordine, un protocollo che non solo contrasta il fenomeno ma rigenera comunità, offrendo alle donne strumenti per rinascere libere e sicure. Un appuntamento imperdibile per chi crede nella prevenzione come arma più forte della repressione.

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