
Il 20 giugno ad Ariano Irpino torna la tredicesima edizione della manifestazione ideata dalla famiglia Di Rubbo: una giornata tra laboratori, cucina contadina, trekking, apicoltura, yoga, musica e riflessioni sul rapporto tra uomo e territorio.
Una giornata per riscoprire il valore della terra, dei ritmi lenti e delle relazioni autentiche. Torna il 20 giugno 2026, negli spazi dell’Agriturismo Regio Tratturo di Ariano Irpino, la tredicesima edizione di “Regio Tratturo & Friends”, l’evento che da oltre quindici anni celebra la cultura rurale come luogo di incontro, condivisione e consapevolezza. Nato quasi per caso nel 2010 da un’improvvisata giornata organizzata dalla famiglia Di Rubbo per accogliere alcuni amici stranieri, il progetto si è trasformato negli anni in un appuntamento atteso da appassionati, viaggiatori, produttori e curiosi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un’esperienza immersiva che mette al centro il rapporto con la natura, il cibo e le tradizioni contadine, reinterpretandole in chiave contemporanea. L’edizione 2026 si svilupperà lungo l’intera giornata, tra attività pratiche, laboratori, momenti di riflessione e convivialità. Ad aprire il programma sarà la tradizionale “colazione di rinforzo”, autentico rito di benvenuto in perfetto stile irpino, pensato per favorire la conoscenza reciproca e l’immersione nell’atmosfera dell’evento.
Dalle ore 10 spazio alle attività dedicate alla terra e alla cucina. I partecipanti saranno coinvolti nella raccolta diretta di ortaggi e verdure nell’orto dell’agriturismo, prodotti che verranno successivamente utilizzati nei laboratori di cucina tradizionale guidati dai cuochi della struttura e nel laboratorio di vasocottura condotto dalla Chef Eco, ospite proveniente da Madrid. A completare il percorso dedicato alle trasformazioni alimentari sarà il laboratorio sull’idromele e sulla fermentazione naturale curato da Marco Contursi. Il pranzo conviviale rappresenterà uno dei momenti simbolici della manifestazione: una lunga tavolata condivisa dove raccontarsi, confrontarsi e assaporare i prodotti del territorio preparati secondo le ricette della tradizione.
Nel pomeriggio l’offerta si diversificherà per coinvolgere pubblici di ogni età. Sarà possibile partecipare a laboratori di lavoro a maglia, praticare yoga e meditazione tra gli ulivi oppure avvicinarsi al mondo dell’apicoltura grazie alle attività guidate da Rinaldo Di Rubbo, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle api e dei segreti della produzione del miele. Non mancherà il trekking lungo il Regio Tratturo, antico percorso della transumanza che attraversa questi territori raccontandone storia e identità.
Grande attenzione sarà dedicata anche ai più piccoli, protagonisti di laboratori creativi con colori naturali e attività all’aria aperta pensate per stimolare fantasia e contatto con l’ambiente. Con l’arrivo del tramonto, la giornata assumerà una dimensione più riflessiva grazie all’aperitivo filosofico animato da Leonardo Festa ed Edmondo Lisena. Un’occasione per confrontarsi sui cambiamenti delle relazioni umane, sulla cura del pianeta e sul valore delle comunità, in un dialogo aperto che da sempre rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione.
Per i bambini, invece, il calare della sera porterà le atmosfere magiche de “Il bosco incantato”, tra racconti e favole da ascoltare sotto le stelle. A chiudere la tredicesima edizione di Regio Tratturo & Friends sarà la cena spettacolo accompagnata dalla musica de La Sangria, formazione folk acustica irpina che proporrà un viaggio sonoro tra tradizione popolare e contaminazioni contemporanee, rievocando il clima delle antiche feste contadine.
Dietro l’evento c’è il lavoro della famiglia Di Rubbo, anima dell’Agriturismo Regio Tratturo. Rinaldo, custode delle attività agricole e delle produzioni aziendali; Antonietta, punto di riferimento per l’accoglienza e la cucina; Angelica, Pasquale e Annarita, promotori del progetto e ambasciatori dell’Irpinia nel mondo. Più che una semplice manifestazione, Regio Tratturo & Friends si conferma un’esperienza collettiva che invita a rallentare, ascoltare la natura e riscoprire il valore delle piccole cose. Un appuntamento che trasforma la campagna in un luogo di incontro tra culture, generazioni e sensibilità diverse, nel segno della sostenibilità, della convivialità e della bellezza autentica dei territori.








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