Ad Adelfia, nelle sale del presidio riabilitativo Rehcura, si è svolta la cerimonia che sancisce un passaggio significativo per la struttura e per l’intero territorio: il centro diventa parte della rete formativa della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, diretta dal professor Maurizio Ranieri. L’accreditamento, formalizzato con decreto dirigenziale del Ministero dell’Università e della Ricerca, inserisce Rehcura tra le sedi esterne in cui i laureati in Medicina potranno svolgere il proprio percorso professionalizzante, trasformando il presidio adelfiese in una nuova opzione per gli specializzandi in fisiatria.

Durante l’incontro, il professor Ranieri ha delineato il ruolo formativo della Scuola, ricordando che i quattro anni di specializzazione devono offrire ai giovani medici un confronto diretto con strutture capaci di rispondere a bisogni reali: conoscenza delle disabilità più diffuse, studio delle patologie di organo e di apparato, valutazione dell’impatto della menomazione sulla persona, diagnosi funzionale, prognosi, definizione di un percorso riabilitativo sostenuto da équipe multidisciplinari. La collaborazione con Rehcura, in questa prospettiva, rientra nella logica di un modello didattico che integra medici, fisioterapisti, logopedisti, educatori e neuropsicomotricisti, in età evolutiva e adulta. Ranieri ha inserito la nuova partnership nel quadro celebrativo del Centenario dell’Università di Bari, richiamando il volume dedicato alla storia della Facoltà di Medicina, oggi Scuola di Medicina, curato dai professori Introna e Barbuti e diretto dal professor Alessandro Dell’Erba.

Il riconoscimento per Rehcura arriva dopo sei anni di attività nel sistema territoriale. Il centro è parte della rete dei servizi della ASL Bari e offre prestazioni riabilitative ambulatoriali, residenziali e domiciliari. Per la responsabile sanitaria, la dottoressa Laura Belinda Rizzo, l’inserimento nella rete formativa rappresenta un passo coerente con l’obiettivo di alzare gli standard qualitativi, mantenere elevato il livello scientifico e aprire la struttura a un confronto costante con la formazione universitaria. Accogliere gli specializzandi significa condividere competenze, esperienze quotidiane di cura e protocolli, restando allineati alle linee guida e alle indicazioni delle società scientifiche. Soddisfazione anche da parte della direzione. L’ingegner Marco Bonerba ha definito la giornata un riconoscimento importante per un presidio giovane, che ha affrontato il panorama riabilitativo con l’ambizione di costruire qualità e prossimità. La partnership con l’Università di Bari viene presentata come un tassello strategico: un cammino comune verso obiettivi più elevati e, soprattutto, un vantaggio diretto per il paziente, beneficiario finale di competenze aggiornate e di una formazione medica radicata nel territorio.

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