
Via libera al piano dei servizi di igiene urbana: gara da 350 milioni, durata decennale e introduzione della tariffa puntuale.
Si apre una nuova fase per la gestione dei rifiuti nel Sannio. Nel corso della seduta del 30 aprile, il Consiglio d’Ambito dell’EdA Benevento ha approvato in linea tecnica il “Progetto dei Servizi di Igiene Urbana”, documento strategico che segna il primo passo concreto verso la gestione associata dei servizi all’interno dell’ATO Rifiuti. Un passaggio rilevante, destinato a incidere profondamente sull’organizzazione e sull’efficienza del sistema nei prossimi anni. La seduta ha visto anche l’approvazione del rendiconto 2025 e della Relazione sulla performance, ma è proprio il nuovo progetto a rappresentare il fulcro dell’azione amministrativa. Elaborato con il contributo del CONAI, il piano definisce nel dettaglio, comune per comune – ad eccezione del capoluogo Benevento che continuerà a operare con la propria società partecipata – le modalità di erogazione dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento e gestione dei centri di raccolta. Un lavoro tecnico complesso, costruito sulla base delle specificità territoriali, demografiche e produttive fornite dalle amministrazioni locali. Il progetto, corredato da relazioni, schede tecniche, planimetrie e dal Piano Economico Finanziario di Affidamento (PEFA), costituisce la base su cui verranno formulate le offerte da parte delle imprese interessate alla gestione del servizio. Si tratta, dunque, di uno strumento operativo fondamentale per la successiva fase di gara pubblica.
L’EdA Benevento prevede la pubblicazione di un bando suddiviso in sei lotti, corrispondenti alle aree in cui è stato articolato il territorio dell’ATO, con l’esclusione del capoluogo. La durata dell’affidamento, inizialmente ipotizzata in cinque anni, è stata estesa a dieci per adeguarsi alle normative vigenti e alle indicazioni dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). Una delle scelte più significative riguarda la modalità di affidamento: si procederà attraverso una concessione, secondo quanto previsto dal Codice dei Contratti Pubblici. Questo significa che il soggetto gestore non solo si occuperà dei servizi, ma sarà anche responsabile della riscossione della TARI, assumendosi il rischio operativo ed economico in cambio dello sfruttamento del servizio. Un modello che punta a garantire maggiore efficienza e responsabilizzazione rispetto al tradizionale appalto.
Tra gli elementi qualificanti del progetto spicca l’introduzione della tariffazione puntuale (TARIP), che sarà attuata dopo una fase iniziale di transizione. Il sistema consentirà di calcolare la tariffa in base alla quantità effettiva di rifiuti conferiti da ciascun utente, promuovendo comportamenti virtuosi e incentivando la riduzione dei rifiuti. Considerata l’entità dell’intervento, stimata in circa 350 milioni di euro, il Consiglio d’Ambito ha inoltre dato mandato al Direttore Generale, in qualità di Responsabile Unico del Procedimento, di individuare una centrale di committenza pubblica altamente qualificata per la gestione della gara, nel rispetto delle procedure previste dall’ANAC.
Sul piano temporale, l’obiettivo è ambizioso ma definito: pubblicare il bando entro l’estate e completare l’intera procedura entro la fine dell’anno, così da consentire il subentro dei nuovi gestori nei diversi ambiti territoriali. L’avvio della gestione associata rappresenta un passaggio storico per il sistema dei rifiuti nel territorio beneventano, con l’obiettivo di migliorare qualità, efficienza ed economicità del servizio. Una riforma che punta a superare le frammentazioni esistenti, introducendo un modello più moderno e integrato, in linea con le normative nazionali e le esigenze ambientali contemporanee.








Commenti recenti