Il 12 maggio l’ospedale romano celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiere rilanciando il valore strategico della professione. Al centro formazione universitaria, leadership e umanizzazione delle cure.

Non una semplice celebrazione, ma una riflessione sul futuro della sanità e sul ruolo sempre più centrale dell’assistenza infermieristica. In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere del 12 maggio, l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma rilancia il tema della valorizzazione della professione come elemento decisivo per la qualità delle cure e la sostenibilità dei sistemi sanitari. Il tema scelto dall’International Council of Nurses per il 2026, “I nostri infermieri. Il nostro futuro. Infermieri valorizzati salvano vite”, diventa così il filo conduttore di un percorso che il San Pietro Fatebenefratelli sostiene da anni attraverso formazione, innovazione e attenzione alla centralità della persona. Sotto la guida della Dott.ssa Annarita Pazzaglini, dirigente delle Attività Infermieristiche, la struttura ha promosso iniziative dedicate alla sensibilizzazione della comunità ospedaliera sul valore professionale e umano degli infermieri.

“Non celebriamo solo una data”, spiega il Superiore Locale dell’Ospedale Fra Lorenzo Antonio Gamos, “ma riconosciamo nell’infermiere il perno attorno a cui ruota la sicurezza delle cure. In un’epoca segnata da carenze di personale e sfide globali, l’infermiere rappresenta una figura decisiva per l’efficacia del sistema sanitario”. Uno degli aspetti centrali del progetto del Fatebenefratelli riguarda la formazione universitaria. In questo contesto si inserisce il lavoro del Centro Studi San Giovanni di Dio – Scuola Infermieri, diretto dalla Prof.ssa Flavia Pantaleo, in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, Facoltà di Medicina e Psicologia.

L’obiettivo è formare professionisti capaci non soltanto di gestire competenze tecniche avanzate, ma anche di sviluppare sensibilità relazionale, capacità critica e attenzione ai bisogni umani e sociali dei pazienti. Il modello formativo si ispira direttamente alla tradizione di San Giovanni di Dio, considerato oggi uno dei precursori della moderna scienza infermieristica. Già nel XVI secolo il fondatore dell’Ordine Fatebenefratelli introdusse principi rivoluzionari per l’epoca: letti individuali per i pazienti, divisione dei reparti in base alle patologie e una visione olistica della cura che integrava medicina, igiene, nutrizione e supporto spirituale.

Una filosofia che il San Pietro Fatebenefratelli continua a considerare attuale anche nella sanità contemporanea, sempre più chiamata a trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e attenzione alla dignità della persona. Per l’ospedale romano, investire sugli infermieri significa investire sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza delle cure e sul futuro stesso della comunità. Un messaggio che assume un valore ancora più forte in un momento storico segnato dalla crescente carenza di personale sanitario e dalla necessità di rendere la professione infermieristica più attrattiva, riconosciuta e valorizzata.

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