
Investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro per la Casa e l’Ospedale di Comunità “Nuovo Regina Margherita” e per la Casa di Comunità dell’Istituto Materno Regina Elena. Rocca e Quintavalle al taglio del nastro.
Tre nuovi presidi per rafforzare la sanità territoriale a Roma, nel cuore del centro storico e nel quartiere Della Vittoria. Sono stati inaugurati, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e del direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità “Nuovo Regina Margherita”, a Trastevere, e la Casa di Comunità dell’Istituto Materno Regina Elena, “IMRE”, nel quartiere Della Vittoria.
All’evento hanno preso parte anche la presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, Elisa Gullino, direttrice del Distretto 1, e il personale delle strutture. Dopo il taglio del nastro e la visita dei locali del Nuovo Regina Margherita, è stato proiettato il video di presentazione del presidio IMRE, inaugurato in collegamento da remoto. A seguire, gli interventi istituzionali e il punto stampa. L’intervento di ristrutturazione e adeguamento sanitario ha un valore particolare per la città. I nuovi presidi non nascono infatti in edifici moderni e anonimi, ma all’interno di immobili storici profondamente legati all’identità, alla memoria e al tessuto sociale di Roma.
La sanità territoriale di ultima generazione si insedia così in luoghi dal forte valore culturale e architettonico, restituendo nuova funzione a spazi che da decenni fanno parte della storia della Capitale. La Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità “Nuovo Regina Margherita” prendono vita nel complesso monumentale di San Cosimato, nel cuore di Trastevere. Un luogo simbolo della storia romana, nato come monastero benedettino nel X secolo e dedicato ai Santi Medici Cosma e Damiano. Nel XII secolo il complesso passò alle Clarisse, per poi diventare ospizio per anziani dopo l’Unità d’Italia. Nel 1970 nacque ufficialmente l’ospedale, intitolato alla Regina Margherita di Savoia, inglobando l’intero monastero. L’immobile, sottoposto a vincolo della Soprintendenza, conserva ancora chiostri medievali, resti del convento e la Chiesa di San Cosimato.
I lavori di adeguamento e rifunzionalizzazione del Nuovo Regina Margherita hanno richiesto un investimento complessivo di 2.567.484 euro. Le risorse arrivano da fondi PNRR, pari a 1.346.309,02 euro per l’Ospedale di Comunità e 258.575,66 euro per la Casa di Comunità, da fondi aziendali per 220.000 euro e da fondi destinati ad arredi e nuove tecnologie diagnostiche per circa 350.000 euro. Tra le nuove strumentazioni figurano ecografi, OCT con retinografo, polisonnigrafo e altre tecnologie a supporto delle attività assistenziali e diagnostiche. Il presidio opererà 24 ore su 24, sette giorni su sette, offrendo servizi come CUP, PUA, unità di cure primarie e pediatriche, infermiere di famiglia e continuità assistenziale.
In linea con il DM 77, l’Ospedale di Comunità si configura come nodo intermedio per favorire la deospedalizzazione. La struttura dispone di 20 posti letto per trattamenti in setting a bassa intensità clinica, con un’organizzazione capace di integrare, in base ai bisogni, diverse figure professionali della salute. La seconda Casa di Comunità inaugurata è quella dell’Istituto Materno Regina Elena, nel quartiere Della Vittoria. Il presidio restituisce nuova vita a un edificio storico dedicato a Elena del Montenegro, Regina d’Italia. Costruito nel 1928 in stile “barocchetto”, l’immobile rappresenta un pezzo importante della storia dell’assistenza materno-infantile tra le due guerre a Roma. Si sviluppa su quattro piani fuori terra e un seminterrato, per una superficie complessiva di 1.103 metri quadrati.
Dopo decenni di attività come polo ostetrico-ginecologico e un successivo periodo di declino, l’IMRE rinasce oggi come punto di riferimento sanitario per il quartiere Della Vittoria.L’investimento complessivo per la struttura ammonta a 1.564.008 euro, tra fondi PNRR, risorse aziendali e circa 220.000 euro destinati ad arredi e attrezzature. L’immobile è stato interamente riqualificato negli impianti elettrici, di aerazione e antincendio, oltre che nei solai. Ulteriori 60.000 euro di fondi PNRR hanno consentito l’acquisizione di nuove tecnologie diagnostiche, tra cui ecografi, spirometri ed elettrocardiografi.
La Casa di Comunità IMRE sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20. La struttura offrirà CUP, PUA, specialistica ambulatoriale, cure primarie e un Consultorio Familiare, con un team multidisciplinare stabile composto da 30 professionisti. In entrambi i presidi, l’obiettivo è coniugare valore storico degli edifici e modernità dei servizi sanitari. Per questo, oltre ai nuovi arredi e alle pareti decorate con wallpaper dedicati alla comunità, è stato introdotto un sistema innovativo di Indoor Navigation pensato per abbattere le barriere. Attraverso un QR Code collocato nei punti strategici, la comunità sorda e gli utenti più fragili potranno essere guidati digitalmente all’interno degli edifici, seguendo sullo smartphone un sistema di indicazioni a frecce fino alla destinazione desiderata.
Con l’inaugurazione dei tre presidi, la Regione Lazio e la ASL Roma 1 rafforzano la rete della sanità territoriale, puntando su prossimità, accessibilità, continuità assistenziale e integrazione dei servizi. Il modello è quello di una sanità più vicina ai cittadini, capace di alleggerire la pressione sugli ospedali tradizionali e di offrire risposte più rapide ai bisogni di cura delle comunità. Nel centro storico e nel quartiere Della Vittoria, luoghi carichi di memoria tornano così a essere spazi vivi, al servizio della salute pubblica e della qualità della vita dei cittadini.







Commenti recenti