Ance Catania e Cosedil spa donano una vettura al Comune etneo dopo l’atto intimidatorio che aveva distrutto l’unica auto in dotazione alla Polizia Locale. Fresta: “Non c’è sviluppo se non c’è sicurezza, non c’è crescita se non c’è legalità”.

Una nuova auto di servizio è stata consegnata alla Polizia Locale di Santa Venerina dopo l’incendio doloso che, nella notte tra l’8 e il 9 maggio, aveva distrutto l’unico mezzo in dotazione al comando. La donazione, avvenuta giovedì 2 luglio 2026 in Piazza Regina Elena, porta la firma di Ance Catania e Cosedil spa, che hanno scelto di rispondere con un gesto concreto a un atto intimidatorio che aveva colpito l’intera comunità. Il nuovo veicolo consentirà alla Polizia Locale del Comune etneo di riprendere pienamente lo svolgimento dei propri compiti istituzionali, garantendo maggiore presenza sul territorio e continuità nei servizi di controllo e sicurezza.

L’iniziativa nasce dalla volontà del settore delle costruzioni operante sul territorio etneo di testimoniare vicinanza alle istituzioni e ribadire l’impegno a favore della legalità. Dopo l’attentato incendiario, infatti, imprese, amministrazione e cittadini hanno scelto di non restare in silenzio, trasformando la solidarietà in un intervento immediato e utile alla collettività. “Ance Catania è sempre stata dalla parte della legalità e della sicurezza”, ha dichiarato il presidente di Ance Catania, Rosario Fresta. “Non c’è sviluppo se non c’è sicurezza, non c’è crescita se non c’è legalità. Le nostre imprese operano non solo per costruire, ma sentono anche una responsabilità sociale forte nei confronti dei territori”. Per Fresta, la donazione dell’auto rappresenta un segnale chiaro e concreto. “La nostra associazione farebbe la stessa cosa per qualsiasi altra istituzione colpita da gesti come quello inflitto alla Polizia Locale di Santa Venerina”, ha aggiunto.

Sulla stessa linea il presidente di Cosedil spa, Andrea Vecchio, che ha definito l’incendio dell’auto di servizio un gesto vile capace di colpire non soltanto l’amministrazione comunale, ma l’intera società civile. “Alle azioni di violenza come questa bisogna reagire, mai subire”, ha affermato Vecchio. “Da subito abbiamo manifestato solidarietà all’Amministrazione e alla cittadinanza per l’attentato subìto dai vigili urbani. Questo paese ci ha visto crescere come bambini, uomini e imprenditori, noi reagiamo con solidarietà verso le nostre radici, con un dono modesto al Comune che consentirà ai vigili urbani di svolgere il loro lavoro”.

Il comandante della Polizia Locale, Rosalba Patanè, ha ricordato la difficoltà vissuta dal comando dopo l’incendio. “L’unica auto che avevamo è proprio quella che è stata distrutta dall’incendio doloso”, ha spiegato. “Il gesto di solidarietà che stiamo ricevendo è importantissimo, questa sarà la nuova e unica nostra auto di servizio e ci permetterà di svolgere i compiti istituzionali”. Patanè ha inoltre ringraziato il Comune di Aci Sant’Antonio, che nell’immediatezza dei fatti aveva messo temporaneamente a disposizione un veicolo per consentire alla Polizia Locale di Santa Venerina di continuare il proprio servizio.

Il sindaco Santo Raciti ha sottolineato il valore simbolico e civile della donazione. “Santa Venerina non si fa intimidire, non abbassa la testa di fronte a vili atti di illegalità”, ha dichiarato. “Oggi è evidente che l’istituzione non è stata lasciata sola: ringraziamo Ance Catania e Cosedil spa, hanno dimostrato che il mondo delle imprese può essere un prezioso collaboratore nella difesa della legalità e del bene comune”. Per il primo cittadino, l’azione di Ance Catania e Cosedil spa testimonia appartenenza, resilienza e amore verso il territorio. Una risposta concreta che restituisce strumenti operativi alla Polizia Locale e rafforza il messaggio di unità della comunità contro ogni forma di intimidazione.

Le indagini sull’incendio doloso proseguono. La consegna della nuova auto rappresenta intanto una risposta nel segno della legalità, della collaborazione istituzionale e della responsabilità sociale delle imprese. Santa Venerina, dopo l’attentato al mezzo della Polizia Locale, riparte da un gesto di solidarietà concreta. Un segnale che ribadisce la volontà del territorio di reagire, senza subire, e di difendere il bene comune attraverso la partecipazione di istituzioni, cittadini e mondo produttivo.

Leave a Reply

  • (not be published)