
Dopo l’ennesimo episodio ai danni di uno studente, l’assessore regionale chiede investimenti strutturali, più risorse per il Sud e un rafforzamento della formazione professionale.
L’ennesimo episodio di violenza che ha coinvolto uno studente a Scampia riaccende i riflettori su un tema che va ben oltre la cronaca e interroga direttamente il sistema educativo, sociale e istituzionale del Paese. Non si tratta di un fatto isolato, ma di un segnale che affonda le radici in fragilità profonde, in contesti difficili e in un sistema che, secondo l’assessore regionale Angelica Saggese, non riesce ancora a rispondere in modo adeguato alle esigenze dei territori più esposti.
Per Saggese, quanto accaduto rappresenta il sintomo evidente di una “ferita sociale” che richiede interventi strutturali e non più rinviabili. La scuola, sottolinea, deve tornare a essere un luogo sicuro, uno spazio di crescita e protezione per i giovani, soprattutto in contesti complessi come quello di Scampia. Ma perché questo accada non bastano dichiarazioni di principio, servono risorse, strumenti e un riconoscimento concreto del ruolo educativo delle istituzioni scolastiche. Al centro della critica dell’assessore c’è il sistema di distribuzione dei fondi destinati al lavoro e alla formazione, ritenuto iniquo e penalizzante per il Mezzogiorno. Secondo Saggese, i criteri attuali non tengono conto delle reali condizioni sociali ed economiche dei territori, finendo per ignorare proprio quelle aree dove il disagio giovanile, la dispersione scolastica e la marginalità richiederebbero maggiori investimenti.
Il tema della dispersione scolastica emerge così come uno dei nodi centrali. In molte aree del Sud, e in particolare nelle periferie urbane, il rischio di abbandono precoce del percorso formativo resta elevato, alimentando un circolo vizioso che può sfociare in esclusione sociale, precarietà e, nei casi più gravi, devianza. In questo contesto, la scuola non è solo un luogo di istruzione, ma un presidio fondamentale di legalità e inclusione. Da qui la richiesta di un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche. Saggese insiste sulla necessità di investimenti strutturali e continuativi, capaci di incidere realmente sulle cause del disagio e non solo di tamponarne gli effetti. In particolare, richiama l’urgenza di rafforzare il sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale, spesso sottovalutato ma fondamentale per offrire ai giovani percorsi concreti di inserimento nel mondo del lavoro.
Il potenziamento dell’IeFP viene indicato come una leva strategica per intercettare quei ragazzi che rischiano di uscire dal circuito scolastico tradizionale, offrendo loro alternative formative più aderenti alle proprie inclinazioni e alle esigenze del mercato. Un sistema che, se adeguatamente sostenuto, può contribuire a ridurre la dispersione e a restituire prospettive a migliaia di giovani. La questione delle risorse resta però centrale. L’assessore critica apertamente l’utilizzo di criteri di riparto basati su parametri astratti e algoritmi che non riflettono la realtà dei territori, chiedendo che i fondi vengano assegnati dove il bisogno è più urgente e dove il rischio sociale è più elevato. Non una richiesta di assistenzialismo, ma una rivendicazione di equità e di diritto al futuro.
Nel suo intervento emerge con forza un messaggio politico e sociale chiaro. Il Sud non chiede privilegi, ma condizioni giuste per garantire ai propri giovani opportunità concrete di crescita, formazione e inserimento lavorativo. La sicurezza nelle scuole, la qualità dell’offerta formativa e la capacità di prevenire il disagio giovanile passano inevitabilmente da scelte politiche coerenti e da un impegno reale nel riequilibrare le disuguaglianze territoriali. L’episodio di Scampia diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia, che chiama in causa istituzioni, sistema educativo e politiche pubbliche. Perché la violenza giovanile, quando emerge, non è mai solo un fatto isolato, ma il segnale di un sistema che ha bisogno di essere rafforzato, sostenuto e reso più giusto.








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