Lettera dei consiglieri regionali al presidente Roberto Fico e all’assessore Andrea Morniroli: tra le proposte, verifica degli edifici scolastici, rimodulazione degli orari, disinfestazioni, monitoraggio sanitario e possibile ricorso temporaneo alla Didattica Digitale Integrata per tutelare studenti fragili, docenti e personale.

L’avvio dell’anno scolastico in Campania si carica di nuove preoccupazioni legate all’emergenza caldo e al quadro epidemiologico connesso alla diffusione del virus West Nile. Per questo i consiglieri regionali del gruppo “Casa Riformista – Noi di Centro” hanno inviato una lettera formale al presidente della giunta regionale, Roberto Fico, e all’assessore alle Politiche sociali e alla Scuola, Andrea Morniroli, chiedendo l’adozione urgente di misure straordinarie a tutela delle comunità scolastiche. L’iniziativa fa seguito a una mozione già depositata nei giorni scorsi e nasce dalla necessità di affrontare con tempestività due fattori di rischio che possono incidere direttamente sulla salute di studenti, docenti e personale scolastico: da un lato le temperature elevate e le condizioni microclimatiche degli edifici, dall’altro la presenza del virus West Nile, trasmesso dalle zanzare, che impone attenzione particolare agli ambienti frequentati quotidianamente da migliaia di persone.

I consiglieri ribadiscono il valore della scuola in presenza e la centralità del diritto allo studio, ma chiedono che tali principi siano bilanciati con la tutela della salute, soprattutto nei confronti dei soggetti più vulnerabili. “Pur riconoscendo il valore insostituibile della scuola in presenza e la centralità del diritto allo studio”, spiegano nella nota, “riteniamo necessario richiamare sin d’ora l’attenzione sulle condizioni di studenti, docenti e personale scolastico, con particolare riguardo ai soggetti fragili, agli studenti con disabilità e alle persone affette da patologie croniche”. La richiesta è quella di una valutazione coordinata con autorità sanitarie, istituzioni scolastiche e Protezione Civile, per individuare ogni iniziativa utile a garantire sicurezza e continuità didattica. Tra le opzioni indicate figura anche la possibilità di sospendere temporaneamente le attività in presenza nei casi più critici, attivando la Didattica Digitale Integrata e assicurando sostegno agli studenti privi di dispositivi o connessione. Una misura da considerare non come ritorno generalizzato alla didattica a distanza, ma come strumento emergenziale, limitato e mirato, per fronteggiare situazioni di rischio concreto.

Accanto al possibile ricorso alla DDI, il gruppo chiede interventi operativi negli istituti. In primo luogo, una verifica attenta delle condizioni microclimatiche e di ventilazione degli edifici scolastici, spesso non adeguati ad affrontare ondate di calore prolungate. Poi la disponibilità costante di acqua, l’eventuale rimodulazione degli orari delle lezioni e delle attività, nonché campagne capillari di disinfestazione e monitoraggio per contrastare la presenza delle zanzare vettori del virus West Nile. La questione, secondo i consiglieri, non può essere affrontata soltanto nell’immediatezza dell’emergenza. Per questo viene sollecitata anche l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Assessorato alla Scuola, Assessorato all’Ambiente e Protezione Civile regionale. L’obiettivo è realizzare una ricognizione dei bisogni termici degli edifici scolastici campani e programmare un piano pluriennale per climatizzazione, ventilazione meccanica e adeguamento delle strutture.

Il tema degli edifici scolastici diventa così centrale. Le temperature sempre più elevate rendono necessario ripensare gli spazi della didattica non solo in funzione della sicurezza strutturale, ma anche del benessere climatico di chi li vive ogni giorno. Aule surriscaldate, ventilazione insufficiente e assenza di impianti adeguati possono incidere sull’apprendimento, sulla salute e sulla qualità del lavoro del personale scolastico. La proposta guarda anche alle risorse disponibili. Il piano pluriennale potrebbe essere finanziato attraverso un utilizzo coordinato di fondi nazionali ed europei, così da trasformare l’emergenza in occasione di programmazione strutturale. Non interventi isolati, dunque, ma una strategia capace di rendere le scuole campane più sicure, resilienti e adeguate ai cambiamenti climatici.

“Confidiamo nella sensibilità istituzionale della Giunta per assicurare una risposta tempestiva, equilibrata e responsabile”, concludono i consiglieri regionali di “Casa Riformista – Noi di Centro”, “che metta al centro la tutela delle persone, il diritto allo studio e la serenità delle comunità scolastiche”. Il messaggio politico è chiaro: l’anno scolastico deve partire, ma non ignorando le fragilità del contesto. Caldo estremo, rischio sanitario, studenti vulnerabili e condizioni degli edifici richiedono una gestione preventiva, non emergenziale. Per Casa Riformista – Noi di Centro, la scuola in presenza resta un valore irrinunciabile, ma deve essere garantita in condizioni di sicurezza reale.

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