NATURA, BELLEZZA, ARCHEOLOGIA, BUON CIBO E ANCHE ACQUE TERMALI: SEPINO, CITTÀ DALLE PRESTIGIOSE SEMBIANZE ROMANA IN PROVINCIA DI CAMPOBASSO, È UN LUOGO RICCO DI STORIA E DI FASCINO.

Il borgo è immerso in una stupenda vallata, quella del Tammaro, tra acque termali e antichi resti archeologici, è un vero e proprio gioiellino tutto da scoprire. Adagiata alle pendici dei monti del Matese, questa località, dalla storia millenaria, è considerata anche uno tra i più bei borghi italiani, fusione completa di storia, arte e natura. Oltre che un luogo magico, dove il passato aleggia ancora tra le rovine romane. Circondato dai boschi, Sepino ha origini antiche che arrivano sin all’antica civiltà sannita, di cui molti segni si possono ritrovare ancora oggi. Il borgo è separato dall’esterno da una cinta muraria, intervallata da ben 4 porte monumentali. Tra queste Porta Bojano è certamente la più interessante, decorata con rilievi d’assoluta bellezza e particolarità. Superato l’ingresso, ci si troverà di fronte a un bellissimo spettacolo che nasconde tesori tutti da scoprire tra cui la Fontana del Grifo, il foro e il teatro dell’antica Saepinum, in cui è possibile ammirare l’orchestra e le parti inferiori delle gradinate. Tutte opere che abbelliscono e rendono unica questa stupenda località.

La cittadina sannita-molisana è un piccolo borgo che nasconde però tantissimi tesori, come la Chiesa di Santa Cristina, struttura risalente al XII secolo, che si trova nella piazza principale, ed è dedicata alla patrona della città, che viene celebrata l’8, il 9 e il 10 gennaio. Si tratta del monumento più prezioso della città. Sopravvissuto al terremoto del 1805, al suo interno si trovano la grotta, la cappella del tesoro con le reliquie della santa, battenti in bronzo, un coro ligneo settecentesco, l’archivio storico parrocchiale con pergamene del 12esimo secolo e otto busti in bronzo collocati nelle nicchie. Dedicare una visita alla Chiesa di San Lorenzo, all’ex Chiesa di Santo Stefano trasformata in teatro, alle Chiese di Santa Maria Assunta e del Purgatorio e naturalmente al Convento della Santissima Trinità, che all’interno custodisce un chiostro in pietra bianca e una statua raffigurante San Francesco d’Assisi. Ma l’orgoglio indiscutibile di Sepino è il suo importantissimo sito archeologico, l’area di Altilia Sepino in cui si possono ancora vedere i resti della cittadina sannita e che comprendono il villaggio fortificato sannita Terravecchia/Saipins e la città romana Saepinum-Altilia. Gli scavi rappresentano un esempio perfettamente conservato di un’antica città romana: oggi, infatti, è possibile individuare tutte le caratteristiche della tipica struttura urbanistica.

Questo antico borgo sannitico oggi in provincia di Campobasso è un’ottima scelta per chi ha deciso di passare un po’ di tempo in totale relax. Le terme, con le note acque minerali dalle spiccate qualità terapeutiche faranno al nostro scopo, acque che derivano dalle sorgenti Tre Fontane e vantano oltre duemila anni di storia e tradizione. Non solo, la sua posizione strategica, immersa nel verde, regala ai visitatori la possibilità di cimentarsi in cammini e percorsi trekking realizzati tra i boschi, respirando solamente aria pura. A Sepino non deluderà certo un ottimo percorso enogastronomico, si possono gustare le numerose specialità tipiche che caratterizzano l’intero territorio molisano: i carciofi ripieni con carne trita e parmigiano oppure i maccheroni con il pane sbriciolato e i tagliolini alla Campobasso, con prosciutto, peperoncino e cipolla. Da provare anche il “Fiadone”, specialità nata per le feste pasquali con ripieno di formaggio, che si può assaggiare sia nella versione salata che dolce, con una spruzzata di limone.Solo per citarne alcuni.

E allora, Buon viaggio a tutti.

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