Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi per famiglie e scuole: dall’8 aprile al 31 maggio 2026 l’Orto Botanico di Napoli si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per la trentesima edizione delle “Fiabe di Primavera”, la storica rassegna che da oltre trent’anni unisce teatro, natura e immaginazione.
Promossa dall’Associazione I Teatrini in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania e dal Comune di Napoli, la rassegna propone un viaggio tra i grandi classici della letteratura per l’infanzia, reinterpretati in chiave teatrale sotto la direzione artistica di Giovanna Facciolo. Un progetto che, nel tempo, si è affermato come una delle esperienze più originali e consolidate del panorama nazionale dedicato al teatro per ragazzi.
Ad aprire il cartellone, dall’8 al 24 aprile, sarà “Il magico pifferaio”, ispirato alla celebre fiaba dei Fratelli Grimm. Lo spettacolo trasformerà il giardino botanico nella città di Hamelin, dove la musica diventa strumento di cambiamento e occasione per riflettere su temi attuali come il senso civico e la cura della comunità. Il percorso scenico si concluderà in un grande prato, dove i piccoli spettatori saranno coinvolti in un’attività creativa, immaginando e disegnando una città migliore. Dal 13 al 17 aprile e poi nuovamente dal 6 al 31 maggio, sarà la volta de “Le favole della saggezza”, un percorso tra gli apologhi di Esopo, Fedro e La Fontaine. Attraverso il linguaggio delle maschere, della musica e della narrazione, gli animali protagonisti delle storie offriranno al pubblico uno specchio dell’umanità, tra vizi e virtù, in una dimensione ludica ma al tempo stesso profondamente educativa.
A chiudere la stagione, dal 6 al 30 maggio, sarà “Gli alberi di Pinocchio”, una rilettura itinerante del capolavoro di Collodi che accompagnerà il pubblico tra i sentieri dell’Orto Botanico, seguendo il percorso di crescita del celebre burattino. La trasformazione finale di Pinocchio diventa così metafora di responsabilità, impegno e maturazione, valori centrali nel percorso educativo proposto dalla rassegna.
«L’Orto Botanico di Napoli è parte integrante del processo creativo – sottolinea la regista Giovanna Facciolo – perché accoglie e trasforma le storie, diventando esso stesso protagonista insieme agli attori e ai personaggi». Una visione condivisa anche da Luigi Marsano, presidente de I Teatrini, che evidenzia come «in oltre trent’anni questa rassegna abbia coinvolto migliaia di spettatori, contribuendo alla crescita di una realtà artistica stabile e riconosciuta, capace di rinnovare ogni anno l’incontro tra teatro e natura». Con oltre novanta repliche tra spettacoli dedicati alle famiglie nel fine settimana e matinée per le scuole, “Fiabe di Primavera” si conferma un appuntamento capace di coniugare intrattenimento e formazione, trasformando il teatro in uno strumento di educazione alla bellezza, alla cultura e alla relazione con l’ambiente.








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