Istituzioni e produttori uniti per l’olio EVO: Gemmato al convegno sulla salute e Frulli esalta la “concertazione storica” con Regione e Ministeri.

Si è chiusa oggi con un crescendo di entusiasmo la terza e ultima giornata di Evolio Expo, la fiera B2B di riferimento che celebra l’olio extravergine d’oliva e la sua millenaria eredità mediterranea. Non solo addetti ai lavori del settore olivicolo, ma un pubblico ampio e partecipe ha animato gli stand e i convegni, culminati con la presenza di Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute.

Gemmato ha infatti preso parte al dibattito “Olio è Salute. Evidenze scientifiche e Prospettive future. Dalla dieta mediterranea alle nuove scoperte scientifiche l’olio come elisir di lunga vita”, ribadendo il ruolo centrale dell’olio EVO non solo come prodotto enogastronomico, ma come vero alleato per il benessere. A tracciare un bilancio entusiasta è stato Gaetano Frulli, presidente di Nuova Fiera del Levante: «La condivisione vissuta in questi giorni è per noi motivo di grande orgoglio e ci conferma che abbiamo intrapreso il percorso giusto». Frulli ha sottolineato il frutto di una “concertazione storica” con la Regione Puglia, che ha coinvolto ben tre assessorati – Agricoltura, Turismo e Sviluppo Economico. «Una partecipazione che deve ampliarsi ulteriormente – ha aggiunto –, come ci ha assicurato il Sottosegretario La Pietra, promettendo la presenza del Ministero il prossimo anno. Durante uno dei convegni ho esteso l’invito anche a Gemmato, per coinvolgere il Ministero della Salute».

E qui Frulli ha evocato con passione il cuore pulsante del territorio: «Custodiamo un patrimonio straordinario, l’olio extravergine d’oliva con le sue peculiarità, le caratteristiche uniche e la storia tramandata dai nostri nonni. Quando abbiamo immaginato la prima Evolio Expo, volevamo che parlasse davvero del prodotto, mettendolo al centro con attività di informazione e promozione capaci di restituirgli il valore che merita. Per riuscirci, serve un impegno corale che unisca istituzioni, produttori e comunità. Solo così potremo valorizzare il nostro territorio e dare all’olio EVO il ruolo che gli spetta».

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