Il consigliere regionale commenta l’approvazione della legge di sostegno agli enti del Terzo settore lucano e sottolinea il ruolo centrale di volontariato e associazionismo nelle comunità.

Il Terzo settore rappresenta una risorsa fondamentale per la Basilicata, sia dal punto di vista sociale sia da quello economico. È quanto sottolinea il consigliere regionale di Azione e presidente della IV Commissione consiliare permanente, Nicola Morea, a margine della seduta del Consiglio regionale che ha approvato la proposta di legge “Norme di sostegno e promozione degli enti del Terzo settore lucano”.

Morea ha espresso soddisfazione per l’approvazione del provvedimento, evidenziando il contributo quotidiano di migliaia di volontari, associazioni e organizzazioni che operano sul territorio, spesso colmando carenze strutturali e contribuendo a mantenere coese le comunità locali, in particolare nelle aree più fragili. “Il Terzo settore è una risorsa straordinaria per la Basilicata. Migliaia di volontari, associazioni e organizzazioni ogni giorno tengono insieme le comunità e svolgono un ruolo fondamentale per il tessuto sociale del nostro territorio. È quindi giusto che la Regione riconosca e sostenga questo patrimonio civico e sociale”, ha dichiarato il consigliere regionale.

Secondo i dati richiamati da Morea, in Basilicata sono oltre 1.500 gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore. Un sistema che coinvolge più di 7.000 lavoratori e circa 50.000 volontari, numeri che dimostrano il peso significativo del comparto non solo sul piano sociale, ma anche su quello occupazionale. Il consigliere ha evidenziato come la nuova legge contenga diversi elementi positivi, a partire dal riconoscimento del ruolo del volontariato e dall’introduzione di strumenti di collaborazione tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo settore, tra cui la co-programmazione e la co-progettazione delle attività. Tra le novità previste dal provvedimento anche l’istituzione della Consulta regionale del Terzo settore.

Morea ha tuttavia sottolineato l’importanza di accompagnare l’applicazione della norma con alcune garanzie fondamentali, tra cui la massima trasparenza nei procedimenti amministrativi, il rispetto delle regole della concorrenza nella gestione dei servizi e l’accesso equo alle opportunità previste dalla legge per tutte le organizzazioni, comprese quelle più piccole e radicate nei territori. In questa direzione si inserisce il lavoro svolto nelle ultime settimane dalla IV Commissione consiliare permanente, che ha approfondito il testo della proposta di legge attraverso un confronto con rappresentanti e realtà del Terzo settore, con l’obiettivo di rafforzare i principi di legalità, trasparenza e tracciabilità delle procedure.

Particolare attenzione, secondo il consigliere regionale, dovrà essere dedicata anche alla valutazione dell’impatto sociale delle iniziative finanziate e alla corretta gestione degli strumenti previsti dalla norma, come il fondo per l’innovazione sociale e le forme di partenariato tra enti pubblici e organizzazioni del Terzo settore. “È fondamentale evitare qualsiasi rischio di distorsione o concentrazione delle opportunità e garantire che gli strumenti previsti dalla legge siano realmente accessibili e valutati sulla base di criteri chiari e oggettivi”, ha aggiunto Morea.

Per il consigliere regionale, la nuova normativa potrà rappresentare un passo avanti significativo solo se riuscirà a coniugare il sostegno al Terzo settore con il rigore amministrativo e con una reale valorizzazione del pluralismo delle esperienze presenti sul territorio lucano. “Il nostro obiettivo – ha concluso – deve essere quello di costruire una normativa equilibrata che sostenga il volontariato e l’associazionismo, garantendo allo stesso tempo correttezza nelle procedure, trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e pari dignità a tutte le realtà che operano per il bene delle nostre comunità”.

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