Un weekend tra borghi, feste popolari e piatti tipici: da Subiaco a Roviano passando per Oriolo Romano, il territorio si racconta attraverso le sue radici.

Il Lazio si prepara a vivere un fine settimana all’insegna della convivialità e delle tradizioni, dove il gusto incontra la memoria collettiva e il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza. Tra sabato 20 e domenica 21 settembre 2025 tre appuntamenti trasformeranno borghi e piazze in luoghi di festa e di incontro, con eventi che fondono storia, gastronomia e cultura popolare.

A Subiaco torna Rajche, la manifestazione che da quindici edizioni celebra le radici di una comunità attraverso i suoi sapori e le sue storie. Quest’anno, per la prima volta, la festa cambia veste e saluta l’estate per abbracciare l’inizio dell’autunno. La luce settembrina e l’aria più fresca fanno da cornice a un programma che unisce cucina tradizionale, racconti e momenti di socialità. Il vino nuovo accompagna i piatti tipici mentre le vie del borgo diventano un teatro a cielo aperto dove la memoria incontra la contemporaneità. Rajche non è solo un evento gastronomico ma un rito collettivo, una festa che restituisce identità e senso di appartenenza, invitando residenti e visitatori a condividere convivialità e calore.

Se Subiaco rievoca il passato, Oriolo Romano dichiara amore eterno al porcino. La sua sagra, che da anni attira migliaia di visitatori, non è una semplice festa di paese ma una vera epopea gastronomica, in grado di trasformare il borgo in una capitale del gusto per tre weekend consecutivi: 12-14, 19-21 e 26-28 settembre. Il porcino viene celebrato in ogni possibile declinazione: dalle bruschette alle fettuccine, dai fritti agli hamburger, passando per zuppe, creme e piatti creativi che ne esaltano il profumo intenso e la versatilità. Ad accompagnare il re dei boschi non mancano i grandi classici della tradizione laziale come salsicce, braciole e ventresca, senza dimenticare la dolcezza dei cremolati di more. Oriolo pensa anche all’inclusione: grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia, è possibile gustare menu interamente gluten free, a conferma di una festa che sa unire autenticità e attenzione ai bisogni di tutti.

A completare il trittico, Roviano con la sua Degustazioni a Corte, giunta alla nona edizione. Sabato 20 settembre il borgo medievale della Valle dell’Aniene diventa capitale del vino e delle eccellenze agroalimentari. Qui il “red carpet” non è fatto di flash e paparazzi ma di vigne, cantine e calici pronti a riempirsi. Lungo i vicoli e nelle piazze si susseguono degustazioni di vini autoctoni del Lazio, etichette biodinamiche e produzioni provenienti da tutto il mondo, dalla Francia all’Australia, dall’Argentina alla Nuova Zelanda. Accanto al vino, l’olio laziale e il pomodoro di Padre Bois accompagnano i piatti tipici, con i “cuzzi” – pasta rustica simbolo di Roviano – serviti con il Cesanese. Ben quindici postazioni di cibo da tutta Italia, comprese proposte senza glutine, offrono un itinerario gastronomico che unisce innovazione e tradizione.

Tre appuntamenti diversi ma legati da un unico filo conduttore: la capacità dei borghi laziali di raccontarsi attraverso la tavola, trasformando sagre e rievocazioni in esperienze culturali e sociali. Un invito a rallentare, assaporare e lasciarsi conquistare da sapori autentici e atmosfere che solo il Lazio sa regalare.

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