Marcianise è oggi un moderno centro che sfiora i 40mila abitanti, ma le sue origini sono antiche. Da sempre è stato un avamposto militare importante nella pianura campana. Al tempo dei Romani fu sottoposto a “centuriazione”. Un luogo dunque come presidio di guerra. Lo stesso toponimo, “Marcianise” sembra già di per sé richiamare all’idea di Marte, dio della guerra. Un’idea affascinante ma anche dibattuta dagli storici, quella di ritenere l’area interessata da un culto pagano speciale e propiziatorio di vittorie. Ma esisteva a Marcianise un tempio dedicato a Marte? Sopravvivono testimonianze storiche in grado di avvalorare questa tesi? Lo studioso Paolo Fecondo ha compiuto anni fa una ricerca molto interessante sul territorio ed una sezione del lavoro è dedicata proprio all’ipotesi di una origine “marziana” del toponimo:

“L’ipotesi della presenza di un Tempio di Marte a Marcianise è ricordata nel primo volume della “Storia civile della fedelissima Capua” dove si afferma che «fuori della Città (l’antica Capua), dalla parte di mezzogiorno, due miglia distante dal Tempio di Apollo, oggi Casapulla, vi edificarono gli antichi Capuani un Tempio magnifico dedicato al Dio Marte, nella pianura del quale fu edificato un gran Casale chiamato Marcianesi, in latino Marthanisium, avendo ritenuto il nome del Dio Tutelare di tal luogo». L’autore, visto un gran numero di «marmi antichi e resti di raffinate colonne», si convinse della presenza del Tempio di Marte a Marcianise e, per rafforzare la sua idea, suppose che lo stemma cittadino raffigurasse il Dio Marte sotto forma di un guerriero posto a difesa di un castello. Segnalò, inoltre, che nel 1523, «dietro al coro della chiesa madre», fu posta un’epigrafe con chiari riferimenti al culto di Marte: «Hospes quod vides templum antesignano tentorium Michaeli conturbernalique Cataldo e delubro Martis, insignibusve ruderibus, fani, quod mox escusso Marte Martinus…». Infine, per comprovare l’origine romana della città, aggiunse che una «lapida terminale, un tempo inglobata sotto l’antica porta di Marcianise, indicava la fine della pertica capuana tracciata durante la deduzione della colonia augustea». L’origine del toponimo Marcianise è affrontata anche nel volume “Iscrizioni Monumenti e Vico”, nel 1861, nel quale si legge la trascrizione di un’epigrafe – attualmente irreperibile – reimpiegata, in un edificio presso l’odierna Capua. L’autore datò l’epigrafe ad epoca paleocristiana ed evidenziò che nel testo era citata la località Martanisium. Ripropose, quindi, la consolidata tradizione che voleva, sulla strada tra Capua e Atella, la presenza di un antico pago dedicato a Marte ed ipotizzò l’evoluzione del suo toponimo: Martanisium, Martianisium ed infine Marcianiso“.

 

Cfr: P. FECONDO, Il territorio di Marcianise, Caserta, pg.117

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