
È stata celebrata a Roma la VI Giornata Nazionale del Personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del Volontariato, un appuntamento che rappresenta per l’Italia un momento di memoria, riconoscenza e responsabilità verso chi ogni giorno opera al servizio della salute pubblica.
Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Benevento, Luca Milano, accompagnato dal giovane medico sannita Christopher Mario Mendillo, vincitore del primo premio della seconda edizione del Premio Letterario “Roberto Stella”, promosso dalla FNOMCeO. Ad aprire i lavori è stato il Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha richiamato l’attenzione sul percorso di rinnovamento del Servizio Sanitario Nazionale, sottolineando come il sistema stia affrontando sfide decisive: dall’invecchiamento della popolazione alla crescente complessità dei bisogni assistenziali, fino alla necessità di innovazione organizzativa e tecnologica e al rafforzamento della medicina territoriale. Schillaci ha evidenziato come, con la recente legge di Bilancio, siano stati stanziati fondi per nuove assunzioni, per ridurre il precariato, abbattere le liste d’attesa e alleggerire i carichi di lavoro, ribadendo che investire sul capitale umano significa investire sulla qualità delle cure.
Il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, ha ricordato come la pandemia abbia messo a nudo i limiti del sistema sanitario ma anche il coraggio, l’etica e la dedizione di medici, operatori sanitari e volontari. Particolarmente toccante il riferimento ai 380 medici e odontoiatri che hanno perso la vita a causa del Covid-19. Tra loro, il dottor Roberto Stella, primo medico deceduto per Covid nel nostro Paese e presidente dell’Ordine di Varese, cui è dedicato il Premio letterario Fnomceo, giunto alla seconda edizione e incentrato quest’anno sul tema “Il futuro della cura tra intelligenza artificiale e umanità”.
Proprio questo premio ha visto protagonista il giovane medico sannita Christopher Mario Mendillo, iscritto all’Ordine di Benevento, che ha conquistato il primo posto con un testo capace di coniugare riflessione etica e sensibilità narrativa. Un risultato accolto con orgoglio dal presidente Luca Milano, che ha sottolineato il valore simbolico e culturale del riconoscimento. «Ci sono giorni in cui il ruolo istituzionale si intreccia con l’orgoglio di essere sannita – ha dichiarato Milano –. Questa giornata mi ha regalato una grande emozione: il giovane collega Christopher Mario Mendillo ha vinto il primo premio del Premio “Roberto Stella”, dedicato a un medico che è stato esempio di dedizione e umanità. Il tema di questa edizione è quanto mai attuale. Viviamo una stagione in cui l’intelligenza artificiale sta trasformando la medicina, ma la vera sfida non è scegliere tra algoritmo e relazione: è integrare innovazione e umanità, senza perdere il cuore della professione».
Milano ha rimarcato come il premio valorizzi racconti e testimonianze capaci di ricordare che la cura non è solo un atto tecnico, ma un incontro tra persone. «Il fatto che un giovane medico sannita abbia interpretato con profondità questo tema è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità professionale di Benevento. Il suo successo dimostra che competenza scientifica e riflessione etica devono camminare insieme. La medicina del futuro sarà certamente più tecnologica, ma resterà autenticamente medicina solo se saprà rimanere profondamente umana».
Visibilmente soddisfatto anche Christopher Mario Mendillo, che ha spiegato come il testo premiato sia nato da una storia ambientata in una notte di guardia, tra dubbi, responsabilità e scelte che ogni medico si trova ad affrontare. «La vittoria di questo testo – ha dichiarato – è anche un omaggio all’impegno quotidiano dei sanitari del nostro territorio, che operano spesso in condizioni complesse con dedizione, professionalità e senso del dovere». La partecipazione dell’Ordine dei Medici di Benevento alla Giornata nazionale e il riconoscimento ottenuto dal giovane professionista sannita rappresentano un segnale importante per il territorio, confermando come la sanità italiana possa guardare al futuro con fiducia, puntando su formazione, innovazione e centralità della persona.








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