Prima pagina
Dalla gestione del sistema idrico alle politiche sanitarie, fino alle partecipazioni societarie: le decisioni della Giunta delineano un modello più centrato sull’interesse pubblico e sull’efficienza dei servizi.
Si muove lungo direttrici chiare e fortemente orientate alla tutela dell’interesse collettivo l’azione della Giunta regionale della Campania, riunitasi questo pomeriggio a Palazzo Santa Lucia per affrontare una serie di dossier strategici che toccano ambiti cruciali come la gestione delle risorse idriche, le politiche sanitarie, il governo delle partecipazioni e la programmazione culturale. Le misure approvate non rappresentano interventi isolati, ma si inseriscono in una visione complessiva che punta a rafforzare il ruolo pubblico nella gestione dei servizi essenziali, a migliorare l’efficienza del sistema sanitario e a garantire maggiore trasparenza e controllo nelle dinamiche amministrative e societarie della Regione. Il provvedimento più significativo riguarda senza dubbio la gestione del sistema acquedottistico della cosiddetta “Grande adduzione primaria”, infrastruttura strategica per la distribuzione dei grandi volumi d’acqua sul territorio regionale. La Giunta ha infatti deciso di ritirare in autotutela la procedura per la selezione del socio privato della GRIC S.p.A., il soggetto che avrebbe dovuto assumere un ruolo centrale nella gestione operativa del sistema. Una scelta che si colloca in un contesto già complesso, segnato da un contenzioso in atto presso il TAR Campania, che ha sospeso l’efficacia della gara in attesa della decisione nel merito prevista per l’11 marzo 2026. Il ritiro della procedura non è però un semplice passo indietro, ma l’avvio di una nuova fase: la Regione ha infatti annunciato l’apertura di un’istruttoria finalizzata a ridefinire il modello gestionale, con l’obiettivo dichiarato di valorizzare il ruolo pubblico nella gestione dell’acqua, considerata un bene essenziale. Si tratta di una scelta che assume anche un…
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Dalla radioterapia alla diagnostica avanzata, fino alle dotazioni quotidiane: la Regione investe su infrastrutture e innovazione per rilanciare il sistema sanitario pubblico.
Un investimento imponente, mirato e strategico per ridisegnare il volto della sanità nel Lazio, puntando su strutture più moderne, tecnologie avanzate e una rete ospedaliera più efficiente e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini: è questo il senso del programma approvato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Francesco Rocca, che mette in campo oltre 153 milioni di euro – per la precisione 153.829.693,83 euro – destinati all’edilizia sanitaria e al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche, utilizzando le risorse derivanti dagli utili di esercizio 2023 e 2024. Si tratta di un intervento che non si limita a colmare lacune esistenti, ma che si inserisce in una visione più ampia di rilancio del Servizio sanitario regionale, con l’obiettivo di garantire cure più efficaci, tempestive e sicure, attraverso un sistema che sia al tempo stesso moderno, accessibile ed equo.
Il piano interviene su più livelli, combinando investimenti in grandi tecnologie – come acceleratori lineari e sistemi PET-TC – con…
A SPASSO
TRA I BORGHI
Riserva Naturale Tevere-Farfa: natura, biodiversità e percorsi tra Tevere e Farfa
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