Il consigliere comunale Mirko Di Bello sollecita chiarimenti su criteri, tempi e modalità delle selezioni per 73 operatori ecologici destinati al potenziamento temporaneo dei servizi di igiene urbana. Al centro della richiesta l’utilizzo di circa 800mila euro, 20 mezzi e personale aggiuntivo per 20 giorni.

Si apre un caso sulla trasparenza delle assunzioni legate ai preparativi per i Giochi del Mediterraneo. A Taranto il consigliere comunale del Partito Repubblicano Italiano, Mirko Di Bello, ha presentato una richiesta di accesso agli atti per ottenere la documentazione relativa alla selezione degli operatori ecologici chiamati a rafforzare i servizi di Kyma Ambiente durante la manifestazione. L’istanza, protocollata il 24 luglio e acquisita dal Comune il 27 luglio, punta a ricostruire nel dettaglio la procedura seguita per individuare il personale destinato al potenziamento temporaneo dell’igiene urbana. Di Bello chiede di conoscere requisiti richiesti ai candidati, tempi della selezione, modalità di pubblicizzazione dell’offerta, sistema di raccolta delle candidature e criteri adottati per la scelta degli operatori.

La richiesta riguarda un intervento straordinario collegato all’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo e al rafforzamento dei servizi ambientali. Secondo i dati richiamati, il piano prevede un finanziamento di circa 800mila euro, l’impiego di 73 operatori ecologici e 20 mezzi per un periodo stimato di 20 giorni. Numeri che, secondo il consigliere, rendono indispensabile una piena trasparenza amministrativa, trattandosi di risorse pubbliche, opportunità di lavoro e servizi essenziali affidati a una società partecipata. Dopo la protocollazione della domanda, il Comune avrebbe richiamato Kyma Ambiente all’obbligo di consentire la consultazione della documentazione. Tuttavia, a distanza di settimane, secondo quanto riferito da Di Bello, non sarebbe ancora stato fissato l’appuntamento per visionare gli atti. Il consigliere sostiene di aver scritto nuovamente per concordare la consultazione, ma dopo 23 giorni dalla protocollazione non risulterebbe ancora stabilita una data.

Il nodo non è soltanto formale. La vicenda tocca una questione più ampia: il rapporto tra amministrazioni locali, società partecipate e gestione delle assunzioni temporanee in occasione di grandi eventi. Quando entrano in gioco fondi pubblici, incarichi a tempo e servizi destinati a incidere direttamente sull’immagine e sull’efficienza della città, la trasparenza delle procedure diventa un elemento decisivo per evitare dubbi, sospetti o possibili contestazioni. I Giochi del Mediterraneo rappresentano per Taranto una vetrina importante e richiedono un rafforzamento organizzativo in diversi settori, compreso quello dell’igiene urbana. Proprio per questo, secondo Di Bello, è necessario che ogni passaggio sia verificabile: dalla pubblicazione dell’offerta alla raccolta delle domande, dalla definizione dei requisiti fino alla scelta finale del personale.

La richiesta di accesso agli atti punta dunque a chiarire se la selezione sia avvenuta secondo criteri aperti, trasparenti e controllabili. In assenza di documentazione consultabile, il rischio è che una procedura pensata per garantire efficienza in vista dell’evento finisca per alimentare polemiche politiche e interrogativi sulla gestione delle partecipate. Nei prossimi giorni sarà decisivo capire se Kyma Ambiente e Comune renderanno disponibili gli atti richiesti e se la documentazione sarà sufficiente a chiarire modalità e criteri della selezione. L’esito potrà chiudere la questione oppure aprire un nuovo fronte amministrativo e politico sulla gestione delle risorse legate ai Giochi del Mediterraneo.

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