Al World Tourism Event di Assisi riconosciuti tre progetti dedicati a mobilità sostenibile, partecipazione dei giovani e tecnologie immersive per conoscere e tutelare il patrimonio.

Attraversare un territorio con modalità sostenibili, coinvolgere i giovani nel racconto dei luoghi e utilizzare le tecnologie per rendere il patrimonio più accessibile. Sono le tre prospettive premiate dalla seconda edizione del “Mario Bagnara” per il Turismo Sostenibile, i cui riconoscimenti sono stati assegnati durante la giornata inaugurale del World Tourism Event di Assisi. A riceverli sono stati il Parco Nazionale della Sila, l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e il Comune di Venezia, ciascuno per una diversa categoria. Il premio per l’offerta turistica più innovativa è andato al progetto “Mobilità sostenibile e scoperta del territorio con la GreenWay del Parco Nazionale della Sila”. La proposta è stata riconosciuta per la capacità di collegare la valorizzazione ambientale alla conoscenza dei luoghi, mettendo in relazione risorse naturali e culturali con le attività commerciali e ricettive presenti lungo il percorso. Lo spostamento diventa così parte dell’esperienza turistica e uno strumento per favorire la scoperta del territorio e le opportunità per le comunità che lo abitano.

A ritirare il riconoscimento è stato il direttore del Parco, Ilario Trecosti. All’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene è stato invece assegnato il premio per la migliore iniziativa di sensibilizzazione e promozione dei valori UNESCO in ambito turistico, grazie a “Narratori di Bellezza” e al Forum dei Giovani dei siti UNESCO del Veneto. Al centro della motivazione figura il coinvolgimento delle nuove generazioni, accompagnate da una formazione specifica nella conoscenza e nella valorizzazione degli elementi culturali, ambientali e identitari del territorio. Il progetto lega il racconto del patrimonio all’accoglienza dei visitatori, con l’intento di contribuire allo sviluppo sociale ed economico dei territori e alla loro attrattività internazionale. Il riconoscimento è stato ritirato da Mattia Pepe, responsabile operativo dell’associazione. La terza categoria, dedicata al migliore utilizzo sostenibile delle tecnologie per la tutela, la valorizzazione e la fruizione dei beni patrimonio mondiale, ha premiato il Comune di Venezia per “Venezia e la sua Laguna – Modello 3D e Videomapping”. Il progetto riguarda il nuovo Infopoint di Forte Marghera, spazio collocato nel punto di incontro tra laguna e terraferma e dedicato alla conoscenza del sito UNESCO. Attraverso un’esperienza multisensoriale e inclusiva, l’iniziativa punta a spiegare il significato del riconoscimento di Patrimonio Mondiale e a promuovere consapevolezza sui valori di sostenibilità e tutela. La tecnologia viene quindi impiegata come strumento di interpretazione dei luoghi, per avvicinare il pubblico alla loro complessità e rafforzare il legame della comunità con il territorio. A ritirare il premio sono stati Francesco Bortoluzzi e Stefania Battaglia, responsabili del progetto. I tre riconoscimenti riuniscono esperienze differenti, accomunate dall’obiettivo di rendere la visita un’occasione di conoscenza e responsabilità: dalla mobilità nella Sila alla partecipazione giovanile in Veneto, fino alla lettura digitale del paesaggio veneziano, il turismo viene proposto come parte di un percorso di valorizzazione che coinvolge luoghi, abitanti e visitatori.

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