La paralisi della logistica sta colpendo l’intero sistema economico di Irpinia e Sannio. Mancano prodotti, rallentano le forniture e crescono i danni per commercio, industria, agricoltura e artigianato. Il presidente vicario Libero Sica chiede un intervento urgente del Governo e l’apertura di un tavolo nazionale per salvaguardare le filiere produttive delle aree interne.
Unimpresa Irpinia Sannio denuncia con forza la situazione di crescente emergenza che si sta determinando nelle province di Avellino e Benevento, dove i blocchi stradali e la paralisi della logistica stanno colpendo simultaneamente autotrasportatori, commercianti, piccole imprese industriali, artigiani, agricoltori e operatori della distribuzione, generando una crisi intersettoriale che non può essere derubricata a semplice disagio temporaneo. La mancanza di prodotti industriali e commerciali, il rallentamento dei rifornimenti, la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e il rischio di fermo degli impianti stanno producendo un danno economico che si estende a tutta la filiera produttiva delle aree interne, con effetti che minano la tenuta sociale ed economica del territorio. Le prime ricognizioni interne mostrano che il blocco della circolazione delle merci sta già generando perdite significative per le imprese dei due territori, con un impatto che rischia di superare le decine di milioni di euro se la situazione non verrà affrontata con misure immediate e coordinate.
Il presidente vicario di Unimpresa Irpinia Sannio, Libero Sica, sottolinea che “questa non è una crisi del trasporto, ma una crisi del sistema. Quando gli autotrasportatori non riescono a lavorare, quando i commercianti non ricevono le merci, quando le imprese non hanno materie prime, quando gli agricoltori non riescono a distribuire i prodotti, significa che l’intero territorio viene messo in ginocchio. E se il territorio si ferma, si ferma la Campania interna, si ferma la sua economia, si ferma la sua capacità di produrre valore”. Sica evidenzia che “gli autotrasportatori stanno pagando costi insostenibili, i commercianti stanno affrontando una riduzione delle scorte che compromette la continuità del servizio, le piccole imprese industriali stanno rallentando la produzione e gli agricoltori rischiano di perdere prodotti freschi e deperibili. È una crisi che attraversa ogni settore e che richiede una risposta politica immediata”.
Unimpresa Irpinia Sannio ritiene inaccettabile che le aree interne vengano ancora una volta sacrificate da scelte nazionali e regionali che non tengono conto della fragilità logistica dei territori lontani dalle grandi direttrici infrastrutturali. “Non possiamo più accettare, prosegue Sica, che Irpinia e Sannio diventino il punto cieco delle politiche nazionali e regionali. Qui non si tratta di gestire un’emergenza, ma di riconoscere che la logistica è un diritto produttivo e che la continuità delle forniture è un elemento essenziale della competitività territoriale. Se il Governo e la Regione non intervengono subito, il danno non sarà solo economico, sarà un danno politico, perché significherà abbandonare le aree interne proprio nel momento in cui chiedono di essere ascoltate”.
Per questo Unimpresa Irpinia Sannio chiede l’apertura immediata di un tavolo interministeriale locale che coinvolga il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero del Made in Italy, il Ministero dell’Agricoltura e il Ministero dell’Economia e la Regione Campania affinché vengano adottate misure urgenti per garantire la circolazione delle merci, sostenere gli autotrasportatori, tutelare i commercianti e assicurare alle imprese industriali e agricole la continuità produttiva. “Le aree interne non chiedono certo privilegi, chiedono equità, e che il Paese riconosca che senza logistica non c’è produzione, senza produzione non c’è commercio, senza commercio non c’è lavoro, e senza lavoro non c’è territorio”.
Unimpresa Irpinia Sannio annuncia inoltre la predisposizione di un dossier politico‑economico intersettoriale, che sarà trasmesso al Governo e alle istituzioni regionali, contenente una mappa dettagliata dei danni, delle criticità infrastrutturali e delle misure necessarie per evitare il collasso delle filiere produttive delle aree interne. Il documento includerà contributi di autotrasportatori, commercianti, imprese industriali, agricoltori e operatori della distribuzione, perché la crisi che stiamo vivendo non è di una categoria, ma di un territorio intero. “Unimpresa Irpinia Sannio, conclude Libero Sica, non farà mancare la propria voce. Difenderemo gli autotrasportatori, difenderemo i commercianti, difenderemo le piccole imprese e gli agricoltori, difenderemo ogni settore che oggi sta pagando il prezzo di una crisi che non ha scelto. Le aree interne non arretrano, ma chiedono rispetto, chiedono ascolto, chiedono interventi concreti”.








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