L’azienda dei fratelli Cavallaro supera quota cento tra dipendenti e collaboratori e rafforza il proprio radicamento in Sicilia. Nel modello sperimentale presentato dall’economista Rosario Faraci, l’indice di generatività passa da 38,3 a 42: il 65% del punteggio deriva oggi dal lavoro e dal valore distribuito a fornitori e comunità.

CATANIA – Crescere all’estero continuando a investire in Sicilia. È la direttrice lungo la quale AC2, società di ingegneria e informatica fondata a Zafferana Etnea dai fratelli Alfredo e Angelo Cavallaro, ha costruito vent’anni di attività. Un percorso che ha portato l’azienda fino in Svizzera e che oggi viene letto anche attraverso la sua capacità di creare occupazione, sviluppare competenze e distribuire valore sul territorio. A raccontarlo è la “pagella di generatività” presentata da Rosario Faraci, professore di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Catania, durante il convegno “20 Anni di Impresa Generativa – Visione, Sviluppo e Impatto Sociale”, ospitato a Palazzo della Cultura e moderato dallo stesso docente.

Nel modello sperimentale, ispirato alla riflessione sulla generatività sociale di Chiara Giaccardi e Mauro Magatti, il punteggio di AC2 sale da 38,3 nel 2016 a 42 nel 2025. A emergere è soprattutto il cambiamento nella composizione dell’indice: nel 2016 il 44% del risultato era riconducibile agli investimenti nelle infrastrutture informatiche; nel 2025 il 65% è legato al lavoro garantito a dipendenti e professionisti e al valore distribuito a fornitori e comunità. “Un’impresa che crea occupazione fa il proprio dovere, ma un’impresa generativa va oltre: produce impatto, crea legami con il territorio e sviluppa professionalità spendibili sia al proprio interno sia in altre realtà”, ha spiegato Faraci. Il punteggio, ha aggiunto, racconta la capacità dell’azienda di distribuire valore economico a dipendenti, fornitori, banche e Stato.

Per AC2, diventata Società Benefit nel 2022, l’espansione internazionale resta strettamente connessa al consolidamento della sede siciliana. “Essere presenti all’estero non significa delocalizzare gli investimenti, ma far crescere ulteriormente il nucleo di professionalità e competenze che lavora nella nostra sede siciliana”, ha dichiarato Alfredo Cavallaro, amministratore delegato dell’azienda. Una scelta che si accompagna all’attenzione per l’ambiente di lavoro, alla progettazione attenta agli aspetti ambientali e al sostegno a iniziative sociali e sportive nelle aree in cui la società opera. Tra gli obiettivi indicati da Alfredo Cavallaro figurano nuovi progetti nelle energie alternative, l’approfondimento delle opportunità legate al nucleare e un percorso di crescita nei Balcani, mantenendo gli investimenti in Sicilia.

L’altro asse della strategia è l’innovazione. Angelo Cavallaro, CEO e CTO di AC2, ha richiamato il ruolo della ricerca e della sperimentazione nella capacità di competere sui mercati internazionali. “Partecipiamo a bandi di ricerca e sviluppo regionali, nazionali ed europei, confrontandoci con le tecnologie più avanzate e sperimentando nuove metodologie organizzative”, ha spiegato. L’azienda conta oggi oltre cento tra dipendenti e collaboratori, molti dei quali impegnati nella sede di Zafferana Etnea. Un patrimonio di competenze che comprende informatici, analisti, ingegneri, geologi e tecnici, il cui confronto viene considerato decisivo per lo sviluppo di nuovi progetti. “Vogliamo garantire una flessibilità lavorativa intelligente, che non significa soltanto smart working, ma anche valorizzare il lavoro condiviso e il confronto in presenza”, ha sottolineato Angelo Cavallaro. Dall’incontro tra professionalità diverse, ha osservato, nascono spesso le idee capaci di aprire nuove opportunità di mercato.

Il rapporto tra impresa, formazione e territorio ha attraversato anche gli interventi istituzionali. Il vicesindaco di Zafferana Etnea, Salvo Coco, ha evidenziato il valore di una realtà che mantiene le proprie radici locali pur operando oltre i confini nazionali. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha posto l’accento sul contributo delle imprese innovative alla possibilità, per i giovani, di costruire il proprio futuro in città. Il rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, ha richiamato la collaborazione tra ateneo, aziende e istituzioni come leva per trattenere i talenti in Sicilia. “I giovani sono la nostra risorsa principale e AC2 fa bene a credere in loro e investire sul futuro”, ha affermato. Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Mauro Scaccianoce, ha definito l’azienda “una delle migliori realtà in Sicilia” e “un motivo di orgoglio per il territorio”. Dopo vent’anni, la prospettiva indicata dai fondatori resta quella di ampliare la presenza internazionale facendo della sede siciliana un centro di competenze e investimenti. Una crescita che la nuova “pagella” prova a leggere anche attraverso il lavoro creato, le professionalità sviluppate e le risorse condivise con il territorio.

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