Domenica 25 ottobre alle 18.30 il pianista protagonista del ciclo Pianofestival: dalla “Patetica” alla prima Ballata, un percorso tra tensione espressiva, lirismo e virtuosismo. La rassegna prosegue fino al 6 dicembre con quartetti, recital e il progetto dedicato a Beethoven.
Beethoven e Chopin, due universi pianistici a confronto nella cornice del Museo Campano. Domenica 25 ottobre, alle 18.30, Francesco Libetta sarà protagonista del nuovo appuntamento di Autunno Musicale, la rassegna promossa e organizzata dall’Orchestra da Camera di Caserta. Il concerto rientra nel ciclo Pianofestival. Il programma attraversa alcune delle pagine più rappresentative del repertorio tra classicismo e romanticismo. La prima parte propone due Sonate di Beethoven, tra cui la Sonata op. 13 “Patetica”, nella quale il rigore della costruzione musicale si intreccia con una forte tensione drammatica.
La seconda parte è dedicata a Chopin: una selezione degli Studi op. 10, comprendente quello conosciuto come “La caduta di Varsavia”, un Valzer, la Berceuse op. 57 e la Ballata n. 1 op. 23. Un itinerario che accosta la complessità tecnica degli Studi alla delicatezza della Berceuse e all’ampiezza narrativa della Ballata. Pianista, compositore e direttore d’orchestra, Libetta affianca all’attività concertistica la ricerca musicologica e l’insegnamento. Il suo percorso comprende incisioni dedicate a Beethoven, Chopin, Händel e Liszt e riconoscimenti discografici come il Diapason d’Or e il Choc de Le Monde de la Musique.
Alla carriera solistica si aggiungono collaborazioni con artisti di ambiti diversi, dal direttore Antonio Pappano al soprano Mariella Devia, fino alla danza di Carla Fracci. Una pluralità di esperienze che restituisce il profilo di un interprete interessato al dialogo tra linguaggi e discipline. Dopo il recital di Libetta, il calendario del Museo Campano proseguirà con due appuntamenti dell’Aron Quartet. Sabato 7 novembre, alle 19.30, il programma accosterà il Quartetto op. 77 n. 2 di Haydn, i “Six Moments Musicaux” op. 44 di Kurtág e il Quartetto “Rosamunda” di Schubert. Domenica 8 novembre, alle 18.30, saranno invece eseguiti il Quartetto KV 387 di Mozart, il Quarto Quartetto di Wellesz e il Quartetto “Americano” di Dvořák.
Sabato 14 novembre, alle 19.30, il pianoforte tornerà al centro della rassegna con Emanuil Ivanov, vincitore del Premio Busoni 2019, impegnato nelle Variazioni Goldberg di Bach. Ampio spazio sarà riservato al Beethoven Project. Domenica 15 novembre, alle 18.30, Olaf John Laneri proporrà le Sonate op. 14 n. 1, op. 27 n. 1 e op. 106 “Hammerklavier”, nell’ambito del percorso triennale dedicato all’integrale delle Sonate.
Il Quartetto Goldberg sarà protagonista sabato 21 novembre, alle 19.30, con i Quartetti op. 18 n. 2 e op. 132, e domenica 22 novembre, alle 18.30, con l’op. 18 n. 1 e l’op. 74 “Le arpe”. Laneri tornerà domenica 29 novembre, alle 18.30, per un secondo recital con le Sonate op. 14 n. 2, op. 10 n. 3, op. 79 e op. 57 “Appassionata”. A chiudere il programma saranno i due concerti del Linos Piano Trio, dedicati all’integrale dei Trii con pianoforte di Beethoven. Sabato 5 dicembre, alle 19.30, si ascolteranno l’op. 1 n. 1 e i due Trii op. 70, tra cui “Gli Spettri”. Domenica 6 dicembre, alle 18.30, il percorso proseguirà con l’op. 1 n. 3, l’op. 1 n. 2 e l’op. 97 “Arciduca”.






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