
Una nuova visione per l’agricoltura campana prende forma con l’avvio dei Progetti Complessi di Filiera (PCF), uno strumento destinato a segnare un cambio di passo nelle politiche di sviluppo rurale. È quanto emerso con chiarezza nel corso del convegno “Fare Sistema nelle Filiere Agricole”, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e svoltosi il 2 aprile presso l’Auditorium Isola C3 del Centro Direzionale di Napoli.
Al centro dell’incontro, la presentazione dell’Intervento SRG07 nell’ambito della programmazione CSR Campania 2023-2027, con particolare riferimento all’Azione A “Cooperazione per cibo, filiere e mercati locali”, che introduce un modello innovativo di sviluppo fondato sulla collaborazione tra i diversi attori del comparto agricolo. I numeri testimoniano l’impatto e l’interesse suscitato dalla misura: a fronte di una dotazione iniziale di 60 milioni di euro, sono state presentate richieste per circa 148 milioni, coinvolgendo oltre 1.250 beneficiari. Un dato che evidenzia la forte volontà delle imprese di superare l’approccio individuale per costruire progettualità condivise e strutturate.
“I Progetti Complessi di Filiera – ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca – rappresentano un approccio moderno che consente alle imprese di fare sistema. Superiamo la logica della frammentazione e promuoviamo una cooperazione concreta tra i diversi soggetti della filiera. Il grande numero di domande ricevute dimostra quanto questo strumento sia atteso e necessario”. Il modello dei PCF si distingue infatti per il superamento della tradizionale concezione lineare della filiera agricola. Non più una semplice sequenza produttiva, ma una rete territoriale integrata che coinvolge aziende agricole, trasformatori, distributori, cooperative, organizzazioni di produttori, università, enti di ricerca e realtà della società civile.
Il cuore di questo nuovo approccio è la costruzione di un progetto unitario, un vero e proprio ecosistema di interventi capace di generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale. Innovazione, sostenibilità e competitività diventano così le parole chiave di una strategia che guarda al lungo periodo. “La partecipazione così ampia – ha aggiunto Serluca – ci spinge a lavorare per aumentare la dotazione finanziaria del programma. Lo sforzo di aggregazione e cooperazione che stiamo registrando è fondamentale per affrontare le sfide dell’agricoltura campana, oggi e in prospettiva futura, anche in vista della programmazione 2028-2034”.
Il convegno ha rappresentato anche un momento di confronto tra istituzioni, professionisti e operatori del settore. All’evento, organizzato in collaborazione con la Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Campania, hanno partecipato rappresentanti delle organizzazioni professionali, docenti universitari, tecnici, aziende agricole ed enti di formazione. L’avvio dei Progetti Complessi di Filiera segna dunque l’inizio di una nuova fase per l’agricoltura regionale: una fase in cui la capacità di fare rete diventa il vero fattore competitivo, e in cui lo sviluppo passa attraverso la condivisione di obiettivi, competenze e visione strategica.







Commenti recenti