Completata la raccolta fondi avviata nel 2025: il nuovo dispositivo sarà destinato alla Terapia Intensiva Neonatale del Fatebenefratelli diretta dal dottor Raffaello Rabuano.
Un nuovo importante intervento a sostegno della sanità territoriale e della cura dei neonati arriva dall’AFMAL di Benevento, che ha ufficialmente completato la donazione di una culletta neonatale destinata all’ipotermia terapeutica presso l’Ospedale Fatebenefratelli “Sacro Cuore di Gesù”. L’apparecchiatura sarà utilizzata all’interno della Unità di Terapia Intensiva Neonatale diretta dal dottor Raffaello Rabuano e rappresenta un significativo potenziamento tecnologico per il reparto, consentendo di affrontare casi clinici complessi direttamente nella struttura beneventana, senza la necessità di trasferimenti verso ospedali specializzati fuori provincia. Il progetto era stato annunciato nel luglio del 2025 nel corso di una cena di beneficenza organizzata al Borgo degli Angeli e, dopo quasi un anno di raccolta fondi e attività solidali, è stato finalmente portato a compimento grazie al contributo di donatori, benefattori e volontari.
La culletta neonatale per l’ipotermia terapeutica è uno strumento particolarmente importante nel trattamento di specifiche patologie neonatali, soprattutto nei casi di sofferenza ipossico-ischemica perinatale. Attraverso un abbassamento controllato della temperatura corporea del neonato, il dispositivo consente infatti di ridurre il rischio di danni neurologici permanenti e migliorare le possibilità di recupero nelle primissime ore di vita.
L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: garantire cure più efficaci ai piccoli pazienti e, allo stesso tempo, evitare alle famiglie il trauma di trasferimenti urgenti verso altre strutture ospedaliere, permettendo ai genitori di restare vicini ai propri figli in una fase particolarmente delicata e complessa. Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente dell’AFMAL Benevento, la dottoressa Roberta Zeppa, che ha sottolineato il valore umano e sociale del progetto.
“Questa donazione – ha spiegato – rappresenta il frutto di un percorso collettivo costruito grazie alla generosità di tante persone che hanno creduto nella nostra missione. Il progetto si inserisce nel più ampio lavoro svolto dall’associazione nel quadriennio 2022-2026, durante il quale abbiamo rafforzato la nostra presenza sul territorio attraverso attività di solidarietà, assistenza e vicinanza concreta alle famiglie”. L’AFMAL Benevento, infatti, negli ultimi anni ha consolidato il proprio impegno non solo attraverso iniziative sanitarie e di sostegno agli ospedali, ma anche mediante attività sociali rivolte alle persone più fragili, tra cui la distribuzione di pacchi alimentari e l’organizzazione di visite gratuite e campagne di prevenzione.
Nel ricordare il percorso che ha portato alla realizzazione della donazione, la presidente Zeppa ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare a fra Lorenzo Antonio Gamos, ex priore e tra i promotori dell’iniziativa, e all’attuale priore fra Michele Montemurri per il supporto garantito all’associazione. Il progetto assume inoltre un significato ancora più profondo alla luce dei lutti che hanno recentemente colpito la comunità dell’AFMAL. Nel settembre del 2025 è scomparso don Pompilio Cristino, figura molto attiva nel mondo del volontariato locale e collaboratore dell’associazione, mentre il 1° maggio scorso è venuto a mancare fra Benedetto Possemato, storico punto di riferimento dell’AFMAL e promotore di numerose iniziative solidali, tra cui il “Camper dell’Oasi della Salute”.
Entrambi sono stati ricordati come uomini profondamente impegnati nel servizio agli ultimi e capaci di lasciare una traccia importante nella vita sociale e solidale del territorio beneventano. Con questa nuova donazione, l’AFMAL Benevento conferma il proprio ruolo di presidio sociale e sanitario al fianco delle famiglie, della comunità e delle strutture ospedaliere, rilanciando anche l’invito rivolto a cittadini, volontari e personale medico a partecipare attivamente alle iniziative associative e ai progetti futuri dedicati alla salute e all’assistenza delle persone più fragili.









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