Dal 1° al 4 ottobre Badolato diventa punto di incontro tra ricerca artistica, produzione culturale e confronto sulle politiche per le residenze nel Sud. C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria, progetto di Compagnia Teatro del Carro e Dracma sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria, presenta VE.DE.RE., edizione zero della vetrina dedicata agli esiti dei percorsi sviluppati in residenza, affiancandola al secondo Incontro con le Residenze al Sud, appuntamento pensato per rafforzare il dialogo tra le realtà del Mezzogiorno e avviare la costruzione di una rete stabile.

Il programma, ospitato tra il Teatro Comunale di Badolato e Palazzo Gallelli, mette in relazione due dimensioni strettamente connesse: da una parte il lavoro degli artisti e la restituzione pubblica dei processi di ricerca, dall’altra le condizioni organizzative, economiche e istituzionali che rendono possibile la creazione contemporanea. Ad aprire VE.DE.RE., giovedì 1° ottobre alle 21.15, sarà BOW, restituzione finale del progetto di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, con Michele Petrosino e Nicolò Russo in scena. Venerdì 2 ottobre, alla stessa ora, sarà presentato In perpetual blooming, despite the gods, concept, coreografia e danza di Maya Oliva. Sabato 3 ottobre alle 19.30 toccherà a In via del tutto eccezionale di Claudio Fidia, nato in collaborazione con Alessandro Paschitto, autore del testo. La vetrina si chiuderà domenica 4 ottobre alle 12.15 a Palazzo Gallelli con Quattro pezzi facili meno una del Kollettivo Kontrora, con drammaturgia di Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello, regia di Francesco Aiello e interpretazione di Francesco Gallelli.

VE.DE.RE. nasce con l’obiettivo di rendere visibile non soltanto il risultato finale di una creazione, ma anche tutto ciò che normalmente resta dietro le quinte: il tempo della ricerca, il rapporto con gli spazi, il confronto con i territori, l’accompagnamento artistico e la verifica del lavoro davanti a pubblici, cittadini e operatori. La vetrina diventa così anche uno strumento per favorire la conoscenza e la circolazione dei progetti sviluppati all’interno del Centro di Residenza. Dal 2 ottobre il programma si allargherà poi al secondo Incontro con le Residenze al Sud, promosso da IAC – Centro Arti Integrate, Teatro del Carro e Dracma e organizzato in collaborazione con Theatron 2.0. Tre giornate di tavoli di lavoro e sessioni plenarie riprenderanno il percorso avviato a Matera nel dicembre 2024, quando era emersa la necessità di creare forme più strutturate di dialogo tra le organizzazioni attive nelle regioni meridionali.

Il confronto parte dalla consapevolezza che le residenze artistiche del Sud operano in contesti profondamente diversi, con differenti livelli di accesso alle risorse, infrastrutture culturali non omogenee e condizioni variabili di continuità progettuale. A Badolato queste differenze saranno messe al centro della discussione, con un approfondimento sui criteri di selezione e accompagnamento degli artisti, sugli strumenti di monitoraggio, sui modelli di finanziamento, sulle condizioni di lavoro e sul rapporto tra residenze, comunità, territori e amministrazioni pubbliche. L’incontro rappresenta soprattutto un passaggio operativo verso la costituzione della rete Residenze al Sud, pensata come spazio permanente di confronto e cooperazione tra le organizzazioni del Mezzogiorno. L’obiettivo è favorire la circolazione delle competenze e delle buone pratiche, costruire una mappatura delle esperienze attive e sviluppare progettualità condivise, salvaguardando al tempo stesso autonomia e specificità dei singoli soggetti.

Al confronto saranno invitati anche rappresentanti degli enti pubblici regionali e delle amministrazioni locali, con l’intento di mettere in dialogo operatori culturali e istituzioni e di approfondire strategie, strumenti e politiche pubbliche dedicate al settore. Tra gli esiti attesi della tre giorni figura la stesura condivisa di un manifesto politico e programmatico. Il documento dovrà individuare priorità comuni e formulare proposte sul sostegno alla ricerca artistica, sulla qualità del lavoro, sul rapporto con i territori e sul dialogo con amministrazioni e istituzioni, trasformando criticità locali e differenze regionali in temi condivisi da portare nel dibattito nazionale. Ai lavori parteciperà anche Renzo Francabandera, fondatore e coordinatore della rivista Paneacquaculture, che seguirà il confronto e curerà la redazione di un report conclusivo dell’iniziativa.

La scelta di far convivere a Badolato la presentazione delle nuove creazioni e il confronto sul sistema delle residenze sintetizza la visione di C.Re.A.: mettere in relazione gli artisti con le strutture che ne sostengono la ricerca, le opere con i territori che le accolgono e la produzione culturale con le condizioni concrete che ne permettono la crescita. Per quattro giorni Badolato diventerà così un laboratorio dedicato alle arti sceniche contemporanee e, insieme, un luogo di elaborazione sulle prospettive delle residenze artistiche nel Mezzogiorno, con l’ambizione di costruire connessioni più forti tra artisti, operatori, istituzioni e comunità.

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