
Inaugurato a Roma il nuovo polo multifunzionale del Campus Bio-Medico. Un ecosistema che unisce ricerca, agricoltura avanzata, intelligenza artificiale e formazione per affrontare le sfide della sicurezza alimentare e della sostenibilità.
ROMA – Un nuovo hub tecnologico dedicato all’innovazione agro-biotech e alla sostenibilità prende forma nella Capitale. Il Campus Bio-Medico ha inaugurato l’Agri Research and Teaching Center, polo avanzato concepito come punto d’incontro tra università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative legate al paradigma “One Health”. Il nuovo centro è parte integrante del Social Green Masterplan del Campus Bio-Medico ed è stato progettato come un ecosistema evoluto capace di integrare ricerca scientifica, formazione, sostenibilità ambientale e trasferimento tecnologico. L’Agri Research and Teaching Center nasce per affrontare alcune delle grandi sfide contemporanee: sicurezza alimentare, cambiamenti climatici, scarsità delle risorse naturali, innovazione energetica e tutela della salute umana. Un modello che punta a mettere in relazione ambiente, uomo e sistemi produttivi attraverso tecnologie avanzate e approcci interdisciplinari.
Tra gli elementi centrali del progetto c’è la serra multifunzionale con laboratorio sperimentale annesso, pensata come spazio aperto di ricerca e collaborazione. Qui biotecnologi, agronomi, medici, farmacologi, informatici, ricercatori e start-up potranno lavorare insieme allo sviluppo di progetti innovativi, programmi aziendali, attività formative e ricerca applicata. Il centro punta inoltre su agricoltura fuori suolo, sistemi acquaponici e idroponici, biomolecole, nutraceutica e applicazioni di intelligenza artificiale e digital twin per la modellazione dei processi produttivi. L’obiettivo è sviluppare un modello replicabile e scalabile anche a livello internazionale.
“Investire nella ricerca è fondamentale per aumentare non solo la capacità produttiva, ma soprattutto la qualità dei prodotti”, ha dichiarato Giorgio Salvitti, consigliere del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. “Le aziende che hanno investito nell’innovazione stanno registrando un raddoppio della capacità produttiva per ettaro”. Per Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, il nuovo centro rappresenta “un’iniziativa strategica che valorizza il potenziale del Lazio nei settori dell’innovazione agro-biotech e della sostenibilità”.
Sulla stessa linea Carlo Tosti, presidente dell’Università Campus Bio-Medico e della Fondazione Policlinico UCBM: “Presentiamo soluzioni tecnologiche concrete capaci di rendere più sostenibile la vita quotidiana e il futuro del pianeta. Questa è la direzione giusta: innovazione, sostenibilità e responsabilità”. Secondo Domenico Mastrolitto, direttore generale del Campus Bio-Medico Spa, il nuovo polo nasce come “un incubatore di innovazione e sostenibilità” aperto alla collaborazione con enti pubblici, università e imprese.
Anche ISPRA e Ismea hanno sottolineato il valore strategico dell’iniziativa. Per Maria Siclari, direttore generale ISPRA, il progetto traduce concretamente i principi dell’economia circolare e del paradigma “One Health”. Livio Proietti, presidente Ismea, ha invece evidenziato il potenziale economico e produttivo delle nuove tecnologie applicate all’agricoltura sostenibile. Con il nuovo Agri Research and Teaching Center, il Campus Bio-Medico punta così a consolidare il proprio ruolo come laboratorio avanzato di innovazione scientifica, tecnologica e ambientale, in una prospettiva sempre più orientata alla sostenibilità integrale.








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