CINQUE GLI APPUNTAMENTI PROPOSTI DAL DIRETTORE ARTISTICO DEL TEATRO DELLA CANZONE NAPOLETANA, ALL’INSEGNA DI UNA PLURALITÀ DI GENERI.

Si va da Gianfranco Gallo, con “Reginella, sono Libero”, in occasione del 140° anniversario di Libero Bovio (dal 30 novembre al 6 dicembre), a Luciano Capurro, che propone, in prima assoluta, “Qui dove il mare luccica. Partenope tra sorrisi e canzone appassiunate” (9 dicembre); da Vincenzo Comunale, con la sua irriverenza e ironia, che inaugura la nuova serie di spettacoli del Trianon Viviani dedicati alla stand up comedy (doppia rappresentazione il 10 dicembre: la prima, delle 18, ha già fatto registrare il “tutto esaurito”; per la seconda, alle 21, sono ancòra disponibili pochi biglietti) a Benedetto Casillo con la commedia “Scusate, ma ch’è successo?” (dal 14 al 17 dicembre).

Infine, per le feste di Natale, l’imperdibile rituale incontro con la tradizione di Peppe Barra nella “Cantata dei Pastori” (dal 22 al 30 dicembre).

Per quest’aria di festa, il Trianon Viviani propone anche – esclusivamente presso il botteghino del teatro – due speciali card di abbonamento, Dicembre a teatro ed Emozione Trianon, idee regalo da mettere accanto al presepio o sotto l’albero.

I biglietti sono acquistabili presso il botteghino, le prevendite autorizzate e online sul circuito AzzurroService.net.

Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663, email boxoffice@teatrotrianon.org.

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del ministero della Cultura, la Regione Campania (fondi ordinari e Poc 2014-2020) e la Città metropolitana di Napoli, con il patrocinio di Rai Campania.

 

GIANFRANCO GALLO IN “REGINELLA, SONO LIBERO”

In occasione del 140° anniversario della nascita di Libero Bovio, Gianfranco Gallo rende omaggio a uno dei maggiori poeti partenopei con lo spettacolo “Reginella, sono Libero”, di cui è autore, regista e interprete, in scena da giovedì 30 novembre a mercoledì 6 dicembre (tutti i giorni alle 21, tranne la recita domenicale, programmata alle 18, con il riposo teatrale lunedì 4).

Questo «sogno in parola e musica» è un originale viaggio tra le creazioni di uno dei più grandi autori della Canzone classica napoletana e prende l’avvio in un non luogo, dove dorme don Liberato Bovio, autore di Reginella. È il 26 maggio del 1942, giorno della sua morte. Si desta, si guarda allo specchio, il corpo e la voce non sono suoi. Forse sogna?

Uno strano personaggio senza tempo lo informa, quindi, della sua dipartita. Lui è un “catalogatore”, ha il compito di giudicare le opere degli scrittori e dei poeti al fine di decretarne un successo eterno o un oblio dopo la loro vita terrena. Ma di chi è il corpo nel quale si agitano i pensieri di don Liberato?

In scena con Gianfranco Gallo, il percussionista Ciccio Merolla e una compagnia composta da Alessia Cacace, Anna Rita Di Pace e Alessia Moio, con Luigi Esposito al piano, Emiliano Barrella alle percussioni, Umberto Lepore al basso e con Lisa Imperatore.

La direzione musicale, gli arrangiamenti e le musiche di scena sono a cura di Luigi Esposito. Le scene sono di Francesca Garofalo e i costumi di Anna Giordano. Assistente alla regia Alfredo Le Boffe.

Lo spettacolo è prodotto da Scenografie Imparato & figli, in collaborazione con il Trianon Viviani.

Luciano Capurro in “Qui dove il mare luccica, Partenope tra sorrisi e canzone appassiunate”

Prima assoluta per “Qui dove il mare luccica”, lo spettacolo di Luciano Capurro che ritorna, per il secondo anno al Trianon Viviani, sabato 9 dicembre, con una doppia rappresentazione, alle 17:30 e alle 21.

Per questa stagione, ripropone alcuni classici della Canzone e del Teatro napoletano, per raccontare una «Partenope tra sorrisi e canzoni appassiunate», all’insegna del sentimento e dell’ironia, nonché della proverbiale allegria popolare.

Accanto a Capurro per questo concerto–spettacolo, Lucio Bastolla, Elena Vittoria, Alesol e il corpo di ballo Napolincanto.

 

VINCENZO COMUNALE LIVE

Domenica 10 dicembre Vincenzo Comunale inaugura al Trianon Viviani gli appuntamenti di stand up comedy, il nuovo genere teatrale inserito nella programmazione firmata da Marisa Laurito.

Con i suoi monologhi comici, Comunale, 27 anni, guarda la realtà da altre angolazioni, per evidenziarne le contraddizioni e proporre punti di vista originali.

Dà così voce alla sua generazione e la sua città, ironizzando e ribaltando gli stereotipi su Napoli, rifuggendo sempre dalla retorica.

Lo spettacolo va in scena alle 18 – la recita ha già fatto registrare il “tutto esaurito” – e alle 21. Per la seconda rappresentazione sono ancòra disponibili gli ultimi biglietti.

 

BENEDETTO CASILLO IN “SCUSATE, MA CH’È SUCCESSO? NAPOLI IN PALCOSCENICO”

“Scusate, ma ch’è successo? Napoli in palcoscenico”, in scena da giovedì 14 a sabato 16 dicembre, alle 21, e domenica 17 dicembre, alle 18, è quasi un varietà, con brani di prosa, scenette, poesia e scrosci di attualità, introdotti e/o accompagnati da canzoni classiche napoletane.

Il titolo, che richiama volutamente la famosa scena del cavalluccio del film Così parlò Bellavista, prelude a tutta una serie di vicende umane della nostra città, che diventano argomento di messa in scena teatrale.

Il sipario si apre su una tipica piazza della città sulle note di un famoso pezzo popolare, eseguito da una cantante accompagnata da chitarra e fisarmonica. La piazza si anima e c’è la prima domanda: «Scusate, ma che è successo? Da giorni non si trova don Felice Sciosciammocca». Gli attori rappresentano un noto brano di Antonio Petito, padre riconosciuto del teatro moderno napoletano. E poi ‘A livella di Totò, i turisti a Napoli, l’ufficio di collocamento, un monologo dissacratorio, ma non tanto, sulle canzoni napoletane, la scena della droga di Così parlò Bellavista, in omaggio a Luciano De Crescenzo, e una preghiera alla Madonna scritta nel 1983, drammaticamente attuale oggi, in questi giorni di disorientamento collettivo. Si conclude con una perla di saggezza popolare racchiusa in un velocissimo racconto natalizio.

Benedetto Casillo firma il testo e la regia dello spettacolo ed è in scena con Enza Barra, Gennaro Morrone, Luciano Piccolo, Marianita Carfora, Salvatore Torregrossa e Giuseppe Rapicano.

Peppe Barra in “Cantata dei Pastori per la nascita del Verbo umanato”. Dal 22 al 30 dicembre, Peppe Barra ritorna per le feste di Natale con la sua classicissima “Cantata dei Pastori”.

Lo spettacolo, premiato nel 2004 con l’Eti – gli Olimpici del teatro per la messa in scena proprio al Trianon Viviani, si presenta ora in una nuova edizione, con un nuovo allestimento, nuove musiche e una nuova compagnia di artisti.

Con Barra, che incarna da cinquant’anni il pulcinellesco Razzullo, lo scrivano partenopeo inviato dall’imperatore a Betlemme per il censimento delle nascite, Lalla Esposito nel ruolo di Sarchiapone, il bizzarro personaggio fisicamente deforme che pratica l’arte dell’arrangiarsi. La regia è a cura di Lamberto Lambertini.

Lo spettacolo va in scena alle 21, tranne la domenica alle 18. C’è aria di festa! con due speciali card di abbonamento. Per questa aria di festa, il Trianon Viviani offre la possibilità di acquisto di due card a un prezzo speciale, da regalare o da regalarsi. Con la card Dicembre a teatro, al prezzo di soli 55 euro, è possibile assistere in platea a un tris degli spettacoli del mese: Gianfranco Gallo in Reginella, sono Libero, Benedetto Casillo in Scusate, ma ch’è successo? e Peppe Barra nella Cantata dei Pastori. L’altra card è Emozione Trianon, che consente al sottoscrittore di assistere in platea   quattro spettacoli a scelta, in programma nel 2024, a soli 50 euro (sono esclusi gli eventi speciali). I due abbonamenti sono acquistabili esclusivamente presso il botteghino del teatro e possono essere sottoscritti rispettivamente entro il 6 dicembre, il primo, e il 31 gennaio, il secondo.

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