Personale, contrattazione, Polizia Locale e sicurezza degli operai al centro del confronto con l’amministrazione. Sonia Petrucciani chiede tempi certi e chiarimenti sulle risorse del programma “Capacità per la Coesione”.

Arrivare al tavolo del 15 ottobre con questioni documentate e uscirne con soluzioni, oppure con impegni precisi e scadenze verificabili. È la richiesta che Sonia Petrucciani, segretaria generale della CISL FP Irpinia Sannio, rivolge all’amministrazione comunale di Benevento in vista del confronto sindacale convocato dall’Ente. Il sindacato annuncia un’agenda ampia, che comprende programmazione del personale, assunzioni, stabilizzazioni, progressioni, contrattazione decentrata, trattamento accessorio, organizzazione del lavoro e sicurezza. “Ci auguriamo che sia finalmente l’occasione per passare dalle interlocuzioni alle soluzioni concrete”, afferma Petrucciani, richiamando le iniziative portate avanti negli ultimi mesi attraverso note, richieste, proposte e, nei casi ritenuti necessari, inviti formali e diffide. Tra i temi figurano il PIAO, il piano assunzionale e le carenze di organico, insieme al lavoro agile e alle procedure di valorizzazione professionale. Sulle progressioni verticali, la CISL FP riferisce di aver presentato una richiesta di accesso agli atti per acquisire la relativa documentazione. Un capitolo centrale sarà quello della contrattazione decentrata, il cui prosieguo è stato più volte sollecitato. “Non intendiamo arrivare alla fine dell’anno per essere costretti a correre e sottoscrivere un contratto decentrato all’ultimo minuto”, sottolinea la segretaria. La richiesta è di assicurare tempi adeguati al confronto e all’approfondimento, evitando che la trattativa si riduca a una firma frettolosa a dicembre. Per il sindacato, il contratto integrativo deve incidere sulla vita lavorativa durante l’anno e affrontare, accanto alla distribuzione delle risorse, indennità, differenziali stipendiali, performance, responsabilità, welfare e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

“Il salario accessorio è importante e deve essere riconosciuto nei tempi dovuti, ma il contratto decentrato non è soltanto distribuzione di risorse economiche”, osserva Petrucciani. Al tavolo tornerà anche la posizione del personale del Programma nazionale “Capacità per la Coesione 2021-2027”, sulla quale la CISL FP era intervenuta formalmente il 16 giugno. Il sindacato chiede una ricognizione delle risorse finanziabili e una contabilizzazione autonoma e tracciabile, per verificare le componenti del trattamento accessorio che possono essere riconosciute e rendicontate. L’annunciato arrivo di una terza unità di personale rende, secondo Petrucciani, ancora più urgente il chiarimento. Il timore è che fondi potenzialmente utilizzabili rimangano inutilizzati e debbano essere restituiti al soggetto finanziatore. “Il 15 ottobre vogliamo sapere quante risorse sono disponibili, quante sono state utilizzate e rendicontate, quali somme residuano e quali istituti possono essere riconosciuti ai lavoratori interessati”, precisa. Ampio anche il capitolo della Polizia Locale: la CISL FP sollecita risposte sull’organico effettivamente disponibile per i servizi operativi, sulle modifiche delle turnazioni, sui riposi e sulle competenze economiche ancora pendenti. La richiesta è di garantire maggiore stabilità nella programmazione e chiarezza nei cedolini. In questo quadro si inserisce la questione della funzione di e-procurement, relativa alla gestione digitale delle procedure di acquisto.

Il sindacato ne riconosce la necessità, ma chiede di valutarne l’impatto sul personale operativo del Corpo, evitando di sottrarre stabilmente ulteriori unità ai servizi senza aver esaminato possibili alternative organizzative. Per le somme ritenute dovute e ancora non corrisposte, la CISL FP riferisce di essere arrivata anche a un formale invito e diffida al pagamento, chiedendone quantificazione e liquidazione. Le iniziative più recenti riguardano gli operai addetti alla manutenzione e si articolano su due fronti. Il primo è economico: reperibilità, straordinario per gli interventi su chiamata, condizioni di lavoro, rischio e disagio, oltre alla verifica dell’adeguamento dello straordinario alla nuova base retributiva contrattuale. Il secondo riguarda la sicurezza. Il sindacato segnala carenze nell’abbigliamento invernale, mancanza di uno spogliatoio adeguato, criticità nelle dotazioni antinfortunistiche e nei dispositivi di protezione individuale, oltre ad attrezzature considerate insufficienti per delimitare e segnalare correttamente i cantieri. “Qui non parliamo soltanto di rivendicazioni sindacali: parliamo della sicurezza delle persone che ogni giorno lavorano sul territorio”, afferma Petrucciani. L’obiettivo dichiarato per l’incontro è ottenere risposte sui singoli problemi e definire un percorso per quelli che non potranno essere risolti immediatamente, indicando adempimenti, responsabilità e tempi. “Non chiediamo promesse: chiediamo risposte, tempi certi e atti concreti”, ribadisce la segretaria, precisando che l’intento è tutelare e valorizzare i dipendenti e contribuire al funzionamento dell’Ente. Il confronto del 15 ottobre viene così indicato come un passaggio dal quale la CISL FP attende un cambio di passo: poter riferire ai lavoratori risultati concreti e impegni verificabili sulle questioni ancora aperte.

Leave a Reply

  • (not be published)