PRESSO LA SEDE DELL’ASSESSORATO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA REGIONE CAMPANIA, AL CENTRO DIREZIONALE DI NAPOLI, SI È SVOLTO L’EVENTO CONCLUSIVO DEL PERCORSO DI FORMAZIONE DESTINATO A 40 RIDERS NAPOLETANI, GIÀ IMPIEGATI CON CONTRATTI DI LAVORO SUBORDINATO DALLE PRINCIPALI APP DEL SETTORE.

Alla manifestazione hanno partecipato l’Assessore regionale alla Formazione Professionale, Armida Filippelli e i membri del team scientifico del progetto, tra cui il professor Vincenzo Bavaro, esperto in Diritto del Lavoro presso l’Università di Bari (responsabile del progetto), la professoressa Madia D’Onghia, docente di Diritto del Lavoro presso l’Università di Foggia, e il professor Lorenzo Zoppoli, docente di Diritto del Lavoro presso l’Università di Napoli Federico II.

L’iniziativa faceva parte del progetto di ricerca “I riders della gig economy tra rischi sociali e rischi stradali”, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e realizzato in collaborazione con le Università di Bari e Napoli, ciascuna per il proprio territorio.

Il percorso formativo è stato riconosciuto come sperimentale dall’Assessorato alla Formazione Professionale della Regione Campania, ottenendo così la relativa certificazione. L’obiettivo principale dell’iniziativa era quello di trasmettere ai riders le conoscenze teorico-pratiche essenziali per prevenire e gestire sia i rischi legati all’esecuzione del lavoro, sia quelli connessi ai percorsi su strada, al fine di garantire la loro salute e sicurezza.

La Campania è la prima Regione in Italia ad aver proposto un percorso formativo dedicato ai riders, con un approccio innovativo basato su dodici moduli curati da autorevoli docenti universitari e esperti della Motorizzazione Civile. I diversi moduli hanno trattato argomenti come la tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, le procedure da seguire in caso di infortunio, l’uso corretto dei dispositivi di sicurezza personali e le norme per una guida sicura e la prevenzione degli incidenti stradali. La formazione è stata erogata tramite una piattaforma e-learning appositamente creata dall’Università di Bari, permettendo di coinvolgere un numero maggiore di riders.

“Sin da quando abbiamo ricevuto la richiesta di accreditamento dal prof. Zoppoli della Federico II di Napoli e del suo gruppo di ricercatori – dichiara Armida Filippelli, Assessore alla Formazione Professionale della Regione Campania – ho subito apprezzato, oltre che il merito ed il contenuto, anche le finalità del progetto, condividendo l’opportunità di promuovere, mediante una formazione specifica ed esaustiva, un’azione di prevenzione dei rischi sul lavoro per questa particolare categoria di lavoratori per i quali la sicurezza sul lavoro coincide anche con la sicurezza stradale. Progettualità di questo tipo, che vedono coinvolte in una sinergica collaborazione le Istituzioni (qui, il Ministero dei trasporti e le Regioni), l’Università, e gli Attori sociali ed economici, costituiscono il miglior “metodo” per poter monitorare un fenomeno così complesso come quello della sicurezza sul lavoro e coinvolgere i singoli lavoratori riders e le aziende del settore. Il tema della diffusione della cultura della sicurezza e della salute sul lavoro è da sempre in cima alle mie priorità. Lo è stato da Dirigente Scolastico, lo è oggi ancor di più come Assessore alla Formazione Professionale”.

“Siamo molto soddisfatti – affermano i componenti del comitato scientifico, i Proff.ri Vincenzo Bavaro dell’Università di Bari ‘Aldo Moro’, Madia D’Onghia dell’Università degli Studi di Foggia e Lorenzo Zoppoli dell’Università di Napoli ‘Federico II’ – per gli ottimi risultati conseguiti con il progetto sperimentale ‘I riders della gig economy tra rischi sociali e rischi stradali’ che si conclude a Napoli il 10 ottobre prossimo e che ha consentito a più di 50 riders operanti sui territori di Napoli e Bari di sperimentare modalità innovative di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione rivolta ai rischi specifici cui sono esposti nell’esecuzione della loro prestazione lavorativa. Non possiamo che ringraziare la Direzione Generale Territoriale del Sud del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che ha finanziato il progetto e le Regioni Puglia e Campania che ne hanno riconosciuto il carattere sperimentale consentendo, così, l’erogazione di gran parte della formazione in modalità E-Learning”.

Nel contesto del dibattito in corso da alcuni anni sulle trasformazioni del mondo del lavoro e sulla crescente diffusione di nuovi modelli organizzativi della produzione basati sull’utilizzo delle piattaforme digitali, che comportano nuovi rischi per i lavoratori, il percorso formativo sperimentale destinato ai riders, che si concluderà lunedì, affronta con determinazione la necessità di fornire risposte efficaci a questa delicata sfida. Questo progetto si configura come una visione, che affronta in modo metodico e tramite una collaborazione solida tra istituzioni e mondo accademico una delle principali sfide del mondo del lavoro attuale e futuro.

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