
Il convegno degli Amici del Cuore celebra i venticinque anni dell’associazione. Approfondimenti sul rapporto tra sistema nervoso e funzione cardiaca e una benemerenza civica per l’impegno nella promozione della salute.
Comprendere il rapporto tra cuore e cervello per avvicinare i cittadini alla ricerca e alla prevenzione cardiovascolare. È stato questo il tema del convegno “Un cervello nel cuore: la neurocardiologia rivela meraviglia”, organizzato dall’associazione Gli Amici del Cuore ODV domenica 27 settembre nella sala consiliare del Comune di Guardia Sanframondi. L’appuntamento ha segnato anche i venticinque anni dalla fondazione dell’associazione, offrendo un’occasione per ripercorrerne l’impegno nella diffusione della cultura della salute. Ad aprire i lavori è stato il presidente Carlo Labagnara, che ha ringraziato il sindaco Raffaele Di Lonardo per l’accoglienza e la disponibilità della sede istituzionale. La moderazione è stata affidata al medico Giovanni Pigna, PhD alla Sapienza di Roma, che ha introdotto il tema richiamando l’attenzione sulle conoscenze relative alle interazioni tra sistema nervoso e attività cardiaca.
Il titolo dell’incontro ha proposto un’immagine evocativa per accompagnare il pubblico oltre la rappresentazione del cuore come semplice pompa e approfondire i meccanismi nervosi coinvolti nel suo funzionamento. Le relazioni dei cardiologi Luigi Matarazzo, dell’Università Federico II di Napoli, e Michele Marzullo hanno affrontato il legame tra attività cardiaca, stress ed emozioni. Nel corso dell’intervento, Matarazzo ha richiamato la sindrome di Takotsubo, presentata come esempio clinico del rapporto tra stress e salute del cuore. La divulgazione scientifica è stata affiancata da un breve filmato animato sul confronto tra emozioni e ragione, utilizzato per rendere più accessibili i temi della discussione e coinvolgere la platea. Il percorso proposto ha posto al centro la possibilità di condividere conoscenze complesse attraverso un linguaggio comprensibile, mantenendo il confronto con i professionisti sanitari come riferimento.
Accanto agli approfondimenti, la serata ha dato spazio al valore della relazione umana nella medicina. Nei saluti conclusivi, il sindaco Di Lonardo, il presidente dell’associazione Labagnara e il presidente della Provincia Nino Lombardi hanno richiamato l’importanza di unire conoscenze, competenze e attenzione alla persona. L’umanità è stata indicata come un valore essenziale del percorso di cura, da custodire insieme alla preparazione professionale. Prima della conclusione, il sindaco ha consegnato agli Amici del Cuore, a nome dell’amministrazione comunale, un attestato di benemerenza civica e gratitudine per l’attività svolta sul territorio. Il riconoscimento sottolinea il contributo dell’associazione alla diffusione della cultura del benessere e della prevenzione, con l’obiettivo di rendere la comunità “più sicura, più consapevole, più protetta, più informata e più attenta alla salute”. Il venticinquesimo anniversario è diventato così un momento di riconoscimento del lavoro associativo e un’occasione per rinnovare il dialogo tra cittadini, medici e istituzioni, portando l’informazione sanitaria in uno spazio di partecipazione della comunità.







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