Dal 23 al 27 settembre torna uno degli appuntamenti fieristici più importanti del Centro-Sud. Sold out gli spazi espositivi, 40mila metri quadrati di superficie, settori che spaziano da agricoltura e zootecnia a gastronomia, artigianato, edilizia, energia, innovazione, arredamento, wedding, casa, arte e shopping gallery. Il presidente Giovanni Bao: “Una manifestazione all’altezza delle aspettative”. 

Morcone si prepara a tornare capitale fieristica del Sannio. Dal 23 al 27 settembre 2026 si svolgerà la 51ª edizione della Fiera di Morcone, storica kermesse espositiva che dal 1974 accompagna lo sviluppo, la promozione economica e la valorizzazione dell’intero territorio sannita. A pochi giorni dall’inaugurazione, prevista mercoledì 23 settembre alle ore 16, la macchina organizzativa è ormai nella fase finale e il dato più significativo è già arrivato, tutte le strutture espositive disponibili sono state assegnate. Il “pienone” degli espositori conferma la forza di una manifestazione che, nel corso degli anni, ha saputo conservare la propria identità senza restare ferma al passato. La Fiera di Morcone nasce come evoluzione di una tradizione antichissima legata alla festività di San Michele Arcangelo, che ogni 25 settembre richiamava nel centro sannita espositori, commercianti e grande partecipazione popolare. Da quella matrice religiosa, agricola e comunitaria è nata una fiera moderna, capace di diventare punto di riferimento per imprese, operatori economici, famiglie e visitatori del Centro-Sud. L’edizione 2026 si presenta con un’offerta ampia e trasversale. I principali settori espositivi riguarderanno agricoltura, gastronomia, zootecnia, artigianato, industria, edilizia, riscaldamento, energia, innovazione, arredamento, wedding, casa, arte in fiera e shopping gallery, con la presenza di nuovi operatori e brand storici della manifestazione. È proprio questa varietà a rendere la Fiera di Morcone qualcosa di più di un semplice appuntamento commerciale. Dentro i padiglioni e negli spazi espositivi si incontrano mondi diversi: l’impresa agricola e la piccola produzione artigianale, le nuove tecnologie e i mestieri tradizionali, l’edilizia e l’energia, il gusto e la casa, la zootecnia e l’innovazione. Un mosaico che racconta il Sannio produttivo nella sua dimensione più concreta, quella del lavoro, delle competenze, degli scambi e delle relazioni.

La manifestazione si svilupperà su una superficie espositiva di 40mila metri quadrati e offrirà ai visitatori anche convegni, degustazioni di prodotti tipici, momenti di intrattenimento e occasioni di confronto su temi di interesse locale e globale. Una scelta che conferma la volontà di affiancare alla parte commerciale una dimensione culturale e istituzionale, trasformando la fiera in luogo di discussione sul futuro dei territori interni. Il presidente della Fiera di Morcone, Giovanni Bao, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto e per gli obiettivi raggiunti. “La 51ª edizione, così come le precedenti, si caratterizza per una ormai consolidata presenza nel settore fieristico del nostro territorio e vede anche quest’anno una serie di novità che riguardano tutti i settori espositivi”, ha dichiarato, ringraziando quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

Bao ha poi rivolto un invito diretto al pubblico, auspicando una manifestazione “all’altezza delle aspettative” e chiamando cittadini e visitatori a partecipare alla nuova edizione. Nelle sue parole emerge anche un passaggio istituzionale importante: la soddisfazione per l’ingresso del Comune di Campolattaro nella compagine sociale dell’Azienda, segnale di un percorso che guarda alla fiera come infrastruttura territoriale e non soltanto come evento annuale. Morcone, del resto, occupa una posizione strategica. Il polo fieristico è collocato nel cuore del Sannio e si propone come ponte naturale tra Campania, Molise, basso Lazio e Puglia. Questa centralità geografica consente alle aziende espositrici di raggiungere un pubblico vasto e diversificato, offrendo servizi, prodotti e proposte commerciali a un bacino che supera i confini provinciali.

La Fiera diventa così una porta d’ingresso verso il territorio. Chi arriva a Morcone non incontra soltanto stand e padiglioni, ma entra in contatto con un’area interna che cerca di raccontarsi attraverso le sue produzioni, la sua capacità organizzativa, le sue imprese e le sue tradizioni. In un tempo in cui i piccoli centri devono misurarsi con spopolamento, marginalità infrastrutturale e difficoltà di accesso ai mercati, eventi come questo assumono un valore che va oltre la dimensione espositiva. La forza della Fiera di Morcone sta proprio nella capacità di tenere insieme economia e comunità. Gli espositori trovano una vetrina qualificata, i visitatori un’occasione di incontro e scoperta, il territorio una piattaforma di promozione. Agricoltura e zootecnia raccontano la radice rurale del Sannio; gastronomia e prodotti tipici ne restituiscono l’identità alimentare; edilizia, energia e innovazione guardano invece alle trasformazioni produttive e ambientali dei prossimi anni. L’attenzione alle energie, al riscaldamento, all’innovazione e alle nuove tecnologie indica una fiera che non si limita a celebrare la tradizione, ma prova a intercettare i cambiamenti del mercato e le esigenze di imprese e famiglie. Il tema energetico, in particolare, è ormai centrale per aziende agricole, attività produttive, abitazioni e comunità locali. Portarlo dentro un contesto fieristico significa offrire strumenti, contatti e soluzioni in un luogo accessibile anche a un pubblico non specialistico. Accanto a questo, la presenza di artigianato, arredamento, wedding, casa e shopping gallery contribuisce ad allargare il pubblico e a rendere la fiera un’esperienza familiare, non riservata esclusivamente agli operatori economici. È uno degli elementi che storicamente ha permesso alla manifestazione di radicarsi: la Fiera di Morcone è luogo di affari, ma anche di passeggio, curiosità, socialità e appartenenza.

Il calendario degli accessi è già definito. Mercoledì 23 settembre l’apertura è prevista dalle 16 alle 22; giovedì 24 e venerdì 25 gli ingressi saranno dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 22; sabato 26 e domenica 27 la fiera resterà aperta con orario continuato dalle 9 alle 22. Giovedì e venerdì mattina l’ingresso sarà gratuito, mentre nei pomeriggi e nelle giornate di sabato e domenica è previsto un contributo di 3 euro a persona. Anche la macchina organizzativa urbana si sta predisponendo all’appuntamento. L’Albo Pretorio della Città di Morcone riporta un’ordinanza del Settore Tecnico-Vigilanza, datata 9 settembre, relativa alla chiusura temporanea al traffico veicolare e all’istituzione del divieto di sosta in occasione della “Fiera Campionaria di Morcone”. Le informazioni operative disponibili indicano divieti di sosta e modifiche alla circolazione nelle aree limitrofe al complesso fieristico, con chiusura temporanea al traffico veicolare del tratto antistante il complesso sulla SP 55 e spazi riservati davanti all’ingresso principale per i veicoli al servizio di persone con disabilità. La Fiera di Morcone arriva dunque al traguardo della 51ª edizione con numeri e premesse importanti. Il sold out degli spazi espositivi racconta la fiducia degli operatori; la varietà dei settori conferma la capacità della manifestazione di parlare a pubblici diversi; il programma di convegni, degustazioni e momenti collaterali rafforza la dimensione di confronto e promozione territoriale.

Il valore dell’evento si misura anche nella sua continuità. Dal 1974 a oggi, la fiera ha attraversato trasformazioni economiche, sociali e produttive profonde, mantenendo però una funzione riconoscibile: offrire al Sannio uno spazio in cui mettersi in mostra, incontrarsi, misurarsi con il mercato e costruire relazioni. Non una nostalgia del passato, ma una tradizione che continua a produrre effetti concreti nel presente. Morcone, per cinque giorni, diventerà così il luogo in cui il territorio prova a raccontare la propria forza. Lo farà attraverso le aziende, gli artigiani, gli allevatori, gli operatori dell’agroalimentare, i professionisti dell’edilizia e dell’energia, le attività commerciali, i prodotti tipici, gli incontri e le esperienze pensate per il pubblico. Una fiera che non appartiene solo a Morcone, ma all’intero Sannio. In una fase in cui le aree interne cercano strumenti per restare vive e competitive, la Fiera di Morcone conferma il proprio ruolo di presidio economico, culturale e sociale. È qui che la promozione del territorio smette di essere slogan e diventa spazio fisico: padiglioni pieni, imprese presenti, visitatori attesi, comunità coinvolte. Dal 23 al 27 settembre, il Sannio torna in vetrina. E Morcone si prepara, ancora una volta, ad accendere il suo grande motore fieristico.

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