SI INTITOLA “RICORDIAMOCELO PRIMA: NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE DELLA DEMENZA”, L’INCONTRO CHE SI TERRÀ A MARTINA FRANCA LUNEDÌ 27 MAGGIO DALLE ORE 17 ALL’UD’EL (UNIVERSITÀ DELL’ETÀ LIBERA), VILLAGGIO SANT’AGOSTINO, VIA LA SANFELICE N°36.

Promosso dall’Unità di coordinamento delle attività scientifiche del Fondo per l’Alzheimer e Demenza della Regione Puglia in collaborazione con il Comune di Martina Franca, la Asl di Taranto e l’Ud’El, l’incontro gode del patrocinio di: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Regione Puglia – Dipartimento della Promozione della Salute, del Benessere sociale e dello Sport per tutti; Centro per le Malattie neurodegenerative e invecchiamento cerebrale dell’Università degli studi di Bari, Pia Fondazione Cardinale Giovanni Panico di Tricase.

Aperto alla cittadinanza si articolerà attraverso 4 fasi. La prima sarà rappresentata dai saluti istituzionali da parte di: dott. Gianfranco Palmisano – Sindaco di Martina Franca, dott. Angelo Gianfrate – Assessore all’Ascolto del Comune di Martina Franca, con deleghe a Politiche sociali e Servizi alla Persona, Polizia locale, Mobilità e Trasporti, Viabilità, prof. Giancarlo Logroscino – Responsabile Scientifico per la Regione Puglia del Progetto Piano Nazionale Demenza e Direttore del Centro per le Malattie Neurodegenerative e l’Invecchiamento Cerebrale – Uniba/Pia Fond. Card. G. Panico – Tricase (Le), dott. Giovanni Boero – Direttore SC. di Neurologia-Stroke Unit dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto e Referente del Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze Asl di Taranto, dott. Vito Gregorio Colacicco – Direttore Generale Asl di Taranto, dott. Sante Minerba – Direttore Sanitario Asl di Taranto, dott.ssa Giuseppina Ronzino Direttore Dipartimento Cure Primarie Asl di Taranto, dott.ssa Angela Spalluto – Presidente Università dell’Età Libera di Martina Franca.

La seconda parte riguarderà la sensibilizzazione strutturata in forma colloquiale e interattiva. Sono previsti gli interventi su: Il disturbo neuro-cognitivo e l’importanza della diagnosi precoce; I fattori di rischio del disturbo neuro-cognitivo e lo stile di vita; L’importanza della stimolazione cognitiva nella vita quotidiana; Idee, proposte e punti di vista della comunità attraverso la creazione di focus group a cura degli specialisti dott.ssa Roberta Barone, dott. Giovanni Boero, dott.ssa Ludovica Bruno, dott.ssa Addolorata Chiloiro, dott.ssa Floriana De Vanna, dott.ssa Cristina Di Dio, dott.ssa Valentina Gnoni, dott. Renato Mauceri, dott.ssa Eleonora Rollo, dott.ssa Annamaria Sumerano, dott. Davide Vilella.

Seguirà la formazione di focus group, su partecipazione volontaria, finalizzati alla raccolta di informazioni sulla qualità e l’accessibilità dei servizi territoriali dedicati e feedback su come poterli migliorare. L’ultima, ma non meno importante, fase del seminario sarà dedicata alla socializzazione che dovrà favorire anche la possibilità ai partecipanti di porre domande personali agli specialisti.

Il Disturbo Neurocognitivo Minore è una condizione clinica caratterizzata da un lieve declino delle capacità cognitive che, tuttavia, non risulta sufficientemente grave da limitare la funzionalità del soggetto nelle attività di vita quotidiana. Studi scientifici hanno fornito prove coerenti che tale condizione può rappresentare uno stadio antecedente allo sviluppo di un quadro di Disturbo Neurocognitivo Maggiore o Demenza. Da ciò, emerge che la precoce individuazione del Disturbo Neurocognitivo Minore apre una finestra di opportunità d’intervento per rallentare e, idealmente, bloccare l’evoluzione della neurodegenerazione a uno stadio precoce. Risulta, pertanto, fondamentale una gestione globale del paziente con Disturbo Neurocognitivo Minore, da tutti i punti di vista.

Il progetto della Regione Puglia per il “Fondo per le Demenze e l’Alzheimer” è coordinato dal Centro Malattie neurodegenerative e invecchiamento cerebrale dell’Università degli Studi di Bari presso la Pia Fondazione di Culto e Religione Cardinale Giovanni Panico Azienda Ospedaliera di Tricase (LE) diretto dal Prof. Giancarlo Logroscino. Finanziato dal Ministero della Sanità, mira a migliorare il percorso diagnostico-assistenziale di pazienti affetti da Disturbo Neurocognitivo attraverso l’omogeneizzazione degli strumenti e dei percorsi clinici e attraverso la sensibilizzazione dei medici di medicina generale e degli specialisti sul territorio al fine di sviluppare un sistema sanitario regionale preparato al tempestivo inserimento di “Disease Modifying Therapies” per i soggetti con Disturbo Neurocognitivo Minore e Disturbo Neurocognitivo Maggiore.

Il “Fondo per le Demenze e l’Alzheimer” della Regione Puglia prevede anche l’attuazione di interventi non-farmacologici, psico-educazionali e psico-sociali rivolti alle persone adulte. Le evidenze confermano come il Disturbo Neurocognitivo sia uno dei principali fattori che causano disabilità nell’anziano e non solo. Nonostante ciò, le iniziative finalizzate alla sensibilizzazione e al miglioramento della gestione e del sostegno di persone con tali patologie e dei loro caregiver sono molto spesso ostacolate dallo stigma, presente ancora oggi in molti contesti sociali. Per tutto ciò, diventa prioritario lavorare sulla prevenzione dei fattori di rischio e sulle prime fasi della malattia, informando e formando la Comunità sui sintomi precoci e favorendo di conseguenza una diagnosi tempestiva. Uno degli obiettivi finali del progetto è far diventare, anche grazie ad incontri come quello previsto a Martina Franca lunedì prossimo, le comunità pugliesi “Dementia Friendly Community”.

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