Il 5 dicembre a Benevento un confronto tra accademici e professionisti sul rapporto tra IA, distorsioni algoritmiche e informazione.

L’Università Giustino Fortunato di Benevento ospiterà venerdì 5 dicembre alle 10 un nuovo appuntamento formativo dedicato ai professionisti dell’informazione e agli studenti interessati alle trasformazioni digitali. Il corso, organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania, avrà come tema Gli errori cognitivi dell’intelligenza artificiale. Bias algoritmici e attività giornalistica e affronterà una delle questioni più urgenti e complesse del rapporto tra tecnologia e società: l’influenza dei sistemi di IA sulla costruzione e sulla circolazione delle notizie.

Secondo il prof. Emiliano Marchisio, docente di Diritto Commerciale e relatore dell’iniziativa, l’Intelligenza Artificiale non possiede consapevolezza del significato delle parole e delle decisioni che produce. Elabora risposte statisticamente probabili, replicate da enormi quantità di dati, senza alcuna comprensione del contesto reale. Proprio per questo i suoi errori non si limitano a riflettere i pregiudizi umani contenuti nei dati, ma generano veri e propri bias algoritmici, ossia distorsioni determinate dal funzionamento stesso dei modelli. Una dinamica che, secondo Marchisio, può avere effetti tali da influenzare mercati, relazioni sociali e processi democratici, soprattutto quando entra in contatto con il mondo dell’informazione.

L’incontro si inserisce nel percorso formativo dell’Ordine dei Giornalisti e si aprirà con il saluto del Magnifico Rettore, prof. Giuseppe Acocella. Seguirà l’intervento del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, chiamato a confrontarsi sulle responsabilità professionali nell’uso delle tecnologie generative e nella verifica delle informazioni prodotte da sistemi algoritmici. A moderare sarà Alfredo Salzano, giornalista e responsabile dell’Ufficio Stampa dell’Università Giustino Fortunato, promotore dell’evento.

In un momento storico in cui chatbot, motori di ricerca predittivi e piattaforme automatizzate influenzano sempre più la produzione e la diffusione delle notizie, la consapevolezza dei giornalisti diventa fondamentale per evitare disinformazione, manipolazioni e impoverimento del dibattito pubblico. La formazione proposta dall’Unifortunato si pone dunque come un presidio di competenza e deontologia, necessario per governare le tecnologie e non subirle.

Le iscrizioni al corso sono aperte fino al 3 dicembre tramite la piattaforma SIGEF e consentono l’acquisizione dei crediti formativi professionali obbligatori. Un’occasione per riflettere con rigore su un futuro che è già presente e che chiede ai professionisti dell’informazione di non rinunciare alla propria responsabilità critica.

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