C’è un filo che unisce i sogni dei ragazzi alle mani degli adulti che li guidano. Un filo sottile e resistente, fatto di ascolto, di cura e di possibilità. A Salerno, quel filo prende corpo nella seconda annualità del progetto “Formiamoci per il futuro”, che sarà presentata giovedì 24 luglio alle 10.30 nella sede dell’ONMIC, in via A. Aurofino 25.
In una sala dove si respira attesa e voglia di fare, le voci di educatori, psicologi, formatori e rappresentanti delle istituzioni racconteranno un impegno che non è soltanto un programma, ma una visione: mettere 130 minori al centro di un percorso che contrasti la povertà educativa e accenda nuove opportunità di crescita.
Dietro le sigle ufficiali e i codici del progetto finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, c’è una trama di incontri e di esperienze che cambieranno la vita di tanti ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. Sono giovani della città, studenti delle scuole superiori, figli di famiglie che spesso combattono silenziosamente con le difficoltà quotidiane. E ora trovano in questa iniziativa un porto sicuro da cui ripartire.
Nei mesi a venire quei ragazzi si ritroveranno in laboratori digitali e sociali, parleranno con la Polizia Postale per imparare a usare con intelligenza i social, costruiranno progetti scientifici e tecnologici, parteciperanno a percorsi STEM che aprono porte sul mondo del lavoro. Ci saranno spazi di ascolto per i genitori, sportelli di orientamento per i NEET, incontri pubblici per una comunità che non vuole arrendersi alla frammentazione.
Sono più di 40 professionisti a tendere la mano: educatori, sociologi, psicologi, esperti di comunicazione e valutazione sociale. Un’alleanza educativa che intreccia scuola, famiglia e territorio, con l’ambizione di colmare distanze e ricucire strappi generazionali e sociali. «Non basta parlare di futuro – sembrano dire gli organizzatori – bisogna costruirlo insieme, giorno dopo giorno, con la forza delle idee e la concretezza dei progetti».
Alla conferenza stampa interverranno Giovanna Pisapia per l’Associazione Onmic, Tea Luigia Siano di Onmic Formazione, Flora Porreca della Fondazione Oiermo e Arcangelo Pariso della Cooperativa AdAstra. Le loro parole saranno il racconto di una comunità che investe sui suoi ragazzi, perché in quelle vite che sbocciano c’è già il seme di un domani diverso. E così, giovedì mattina, tra le mura dell’ONMIC, non sarà solo un progetto a essere presentato. Sarà un atto di fiducia. Sarà l’eco di una promessa: Salerno guarda avanti, e lo fa attraverso lo sguardo e i sogni dei suoi ragazzi.





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