
La nuova call mette a disposizione delle imprese il data center ORFEO, servizi specialistici coperti al 100% e contributi a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili. L’obiettivo è aiutare le aziende a testare soluzioni digitali avanzate, intelligenza artificiale, grandi moli di dati e applicazioni innovative prima dell’adozione industriale.
Il supercalcolo entra nella vita concreta delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia. Area Science Park lancia HPC4SME, una call pensata per mettere a disposizione delle aziende infrastrutture tecnologiche avanzate, competenze specialistiche e contributi economici, con l’obiettivo di accompagnarle nella sperimentazione di nuove soluzioni digitali prima della loro adozione definitiva o della messa in produzione. L’iniziativa nasce da una necessità sempre più diffusa nel sistema produttivo: molte PMI dispongono di idee, prototipi, software, modelli di simulazione o grandi quantità di dati, ma non sempre hanno al proprio interno la capacità di calcolo e le competenze necessarie per testarli in modo efficace. HPC4SME interviene proprio in questa fase delicata, quella in cui un’intuizione tecnologica deve dimostrare di essere realizzabile, utile e sostenibile per l’impresa. Il cuore della call è l’accesso a ORFEO, il data center di Area Science Park a Trieste, un’infrastruttura modulare ad alte prestazioni progettata per supportare ricerca scientifica avanzata e innovazione industriale. Per le PMI significa poter utilizzare risorse di calcolo, storage e ambienti tecnologici che normalmente sarebbero difficili da sostenere autonomamente, soprattutto nella fase iniziale di sperimentazione.
L’accesso all’infrastruttura non sarà però isolato. Area Science Park affiancherà le imprese con servizi specialistici e supporto tecnico, aiutandole a definire il progetto, raccordare fabbisogni aziendali e attività operative, scegliere le soluzioni più adatte e utilizzare correttamente le risorse disponibili. Il percorso prevede anche una valutazione del livello di Information Security dell’azienda, elemento sempre più centrale quando si lavora su dati, sistemi digitali e processi tecnologici avanzati. I progetti finanziabili potranno riguardare ambiti molto diversi: analisi di grandi quantità di dati aziendali, simulazioni e calcoli complessi, validazione digitale di prodotti e soluzioni prima della realizzazione fisica, test di applicazioni di intelligenza artificiale, sperimentazione di Large Language Models su documentazione tecnica e basi informative interne, sviluppo di API, microservizi e applicazioni containerizzate in ambiente Kubernetes.
Ogni progetto dovrà includere almeno tre servizi scelti da un catalogo dedicato. Tra questi sono obbligatori Innovation Management e Information Security, a cui dovrà aggiungersi almeno un servizio tecnologico, come computing e storage su infrastruttura HPC, inferenza su Large Language Models o Kubernetes su infrastruttura HPC. La logica è quella di offrire non soltanto potenza di calcolo, ma un percorso strutturato di innovazione, sicurezza e accompagnamento tecnico. La procedura si articola in due passaggi. Il primo è la Call to Action, un confronto tecnico preliminare con Area Science Park per mettere a fuoco l’idea progettuale, verificarne la coerenza con le finalità della call e individuare i servizi più adatti. Il secondo è la domanda di contributo, con cui l’impresa presenta nel dettaglio attività previste, risultati attesi, personale coinvolto ed eventuali consulenze specialistiche.
Possono partecipare le piccole e medie imprese con sede operativa o filiale attiva in Friuli Venezia Giulia, oppure quelle che si impegnano ad attivarla entro i termini previsti dall’avviso. La dotazione complessiva è di 450.000 euro, con valutazione a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Ogni progetto potrà avere una durata massima di otto mesi e un valore complessivo compreso tra 30.000 e 100.000 euro. I servizi erogati da Area Science Park saranno coperti al 100% del loro valore attraverso un contributo in natura, mentre le spese sostenute dall’impresa per personale interno e consulenze specialistiche potranno beneficiare di un contributo in denaro pari all’80% delle spese ammissibili, a fondo perduto.
HPC4SME si presenta dunque come una leva concreta per avvicinare le PMI al supercalcolo, all’intelligenza artificiale e alle infrastrutture digitali più evolute. Non un bando generico sull’innovazione, ma uno strumento operativo per ridurre il divario tra potenziale tecnologico e applicazione industriale, consentendo alle imprese di sperimentare, misurare, correggere e validare prima di investire su larga scala. Per il Friuli Venezia Giulia, la call rappresenta anche un investimento sulla competitività del territorio. Mettere il supercalcolo al servizio delle PMI significa rafforzare la capacità del sistema produttivo regionale di innovare processi, prodotti e servizi, trasformando dati, modelli e tecnologie avanzate in risultati concreti per l’impresa.






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