
Sabato 24 ottobre alle 11.30 in Sala Assoli Moscato il primo incontro della rassegna ideata da Pino Miraglia, con la mostra del laboratorio di fotografia sociale della Federico II e l’installazione audio “Voci per la Palestina”.
Tornano in Sala Assoli Moscato, a Napoli, gli appuntamenti de “Il sabato della fotografia”, il format di incontri, workshop e mostre sul linguaggio fotografico ideato e curato da Pino Miraglia, che giunge alla sua undicesima edizione con un percorso affidato a protagonisti della fotografia italiana e internazionale e dedicato al rapporto tra fotografia e realtà, memoria e attualità, ricerca artistica e racconto del presente. Il calendario, costruito in sezioni tematiche che spaziano dal teatro al cinema, dal fotogiornalismo alla fotografia sociale fino alle esperienze delle nuove generazioni di autori, si avvale della collaborazione della photoeditor Manuela Fugenzi e vedrà alternarsi nel corso della stagione, tra gli altri, Manooche Deghati, Francesco Zizola, Antonio Biasiucci, Mario Boccia, Lucia Patalano, Marco Longari, Alessio Romenzi, Tommaso Le Pera, Leonardo Petrucci, Mario Spada e Cinzia Canneri. L’apertura è fissata per sabato 24 ottobre alle 11.30 con Angelo Raffaele Turetta, fotoreporter e fotografo di scena, che incontrerà il pubblico per ripercorrere una carriera attraversata da mondi e linguaggi differenti e sempre centrata sullo sguardo sulla società italiana.

Classe 1955, Turetta ha mosso i primi passi documentando il teatro d’avanguardia e collaborando con realtà e artisti che hanno segnato la ricerca teatrale italiana, dai Magazzini Criminali a La Gaia Scienza, da Leo De Berardinis e Perla Peragallo a Raimondi e Caporossi, per poi legarsi a lungo all’agenzia Contrasto e dedicarsi al cinema, dove ha lavorato come fotografo di scena per circa ottanta film. Il suo percorso offre così un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del Paese e sulle possibilità del racconto per immagini, e il suo lavoro, sospeso tra fotogiornalismo e fotografia di scena sul confine sottile tra realtà e finzione, fa della fotografia uno strumento per documentare il mondo e insieme per interrogare le forme attraverso cui viene rappresentato.
Lo spazio espositivo di Sala Assoli Moscato ospiterà come prima mostra il lavoro dei giovani che hanno seguito il laboratorio di fotografia sociale tenuto da Pino Miraglia presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, uno dei tre laboratori del progetto “Generazione Creattiva” coordinato dal professor Lello Savonardo, con l’obiettivo di fornire metodo e coordinate tecniche per usare il linguaggio fotografico come strumento di indagine sociologica. Anche quest’anno resta inoltre presente nel foyer “Voci per la Palestina”, installazione audio concepita come presidio permanente per tenere viva l’attenzione sul genocidio in Palestina, in cui Lino Musella, Carlo Cerciello, Cristina Donadio, Vincenza Modica, Antonello Cossia, Imma Villa, Rosalba Di Girolamo, Dalal Suleiman, Fabio Cocifoglia e Manuela Mandracchia prestano la voce ai poeti palestinesi del passato e del presente.







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