
Le fiamme partite dall’area del Gargano si sono spinte fino alla costa molisana. Evacuati campeggi, stabilimenti balneari e una casa di riposo. Disagi alla circolazione stradale e ferroviaria sulla linea Adriatica tra Bari e Pescara.
Un vasto incendio partito dal Gargano e alimentato dal vento ha raggiunto anche la costa molisana, provocando evacuazioni, chiusure stradali e disagi alla circolazione ferroviaria lungo la dorsale adriatica. Le fiamme si sono sviluppate nella località rurale di Pile Fraballe, nel territorio di Peschici, in provincia di Foggia, per poi propagarsi verso est fino a coinvolgere il basso Molise. A Campomarino Lido, in provincia di Campobasso, sono state disposte evacuazioni preventive per garantire la sicurezza di residenti, turisti e ospiti delle strutture ricettive. Le misure hanno interessato campeggi, stabilimenti balneari e una residenza per anziani.
Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, squadre locali, forze dell’ordine e Guardia Costiera, impegnati nelle operazioni di spegnimento, assistenza e messa in sicurezza delle aree più esposte. Secondo le prime informazioni, non risultano feriti tra i civili. L’emergenza ha avuto ripercussioni immediate anche sulla mobilità. Per motivi di sicurezza sono state disposte chiusure e deviazioni su diverse arterie costiere, mentre la linea ferroviaria Adriatica tra Bari e Pescara è stata interessata da interruzioni, ritardi e cancellazioni. La situazione ha creato disagi per viaggiatori, pendolari e turisti diretti lungo la costa, in una giornata già segnata dall’elevata presenza nelle località balneari. Le autorità hanno invitato la popolazione a evitare spostamenti non necessari nelle zone coinvolte e a seguire le indicazioni delle forze dell’ordine e della Protezione Civile.
Particolarmente delicata la gestione delle evacuazioni a Campomarino Lido, dove turisti e residenti sono stati accompagnati o indirizzati verso aree e strutture messe a disposizione per l’accoglienza temporanea. La Guardia Costiera ha partecipato anche alle operazioni lungo la fascia costiera tra Peschici e Vieste, contribuendo all’evacuazione dei bagnanti dalle aree più vicine al fronte del fuoco. Il coordinamento tra Prefetture, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, forze dell’ordine e amministrazioni locali resta decisivo per contenere l’avanzata delle fiamme, assistere gli sfollati e ripristinare progressivamente la sicurezza delle infrastrutture. La vicinanza geografica tra Puglia e Molise rende infatti necessario un intervento integrato, capace di seguire l’evoluzione dell’incendio su più territori e di garantire risposte rapide in caso di nuovi focolai.
Il rogo riaccende l’attenzione sulla fragilità delle aree costiere e boschive del Gargano e del basso Adriatico, già in passato colpite da incendi di forte intensità. Il vento e le alte temperature hanno favorito la propagazione delle fiamme, rendendo più complesse le operazioni di contenimento. Per cittadini e turisti, l’indicazione resta quella di mantenersi aggiornati attraverso i canali ufficiali delle autorità locali e della Protezione Civile. Chiunque avvisti nuovi focolai o situazioni di pericolo è invitato a contattare immediatamente i Vigili del Fuoco e i numeri di emergenza. L’obiettivo prioritario, in questa fase, è proteggere le persone, mettere in sicurezza le aree interessate e consentire il ritorno alla normalità solo quando le condizioni lo permetteranno.







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