Grande partecipazione per la visita di dom Riccardo Luca Guariglia: fede, tradizione e devozione hanno unito il Matese e l’Irpinia

Piedimonte Matese ha vissuto ieri una giornata destinata a restare nella memoria collettiva della comunità cittadina e dei tanti fedeli accorsi per accogliere Sua Eccellenza dom Riccardo Luca Guariglia, Abate Ordinario di Montevergine. La visita dell’Abate ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento istituzionale: è stata infatti l’occasione per consolidare il profondo legame spirituale che unisce da decenni il Matese al Santuario di Montevergine nel segno della devozione a “Mamma Schiavona”.

L’iniziativa, fortemente voluta dal gruppo “I Pellegrini del Matese – In cammino con Maria”, con il sostegno del parroco don Armando Visone della Collegiata di Ave Gratia Plena, ha richiamato centinaia di persone lungo le strade del centro cittadino, trasformando la celebrazione religiosa in un momento di intensa partecipazione popolare. La giornata si è intrecciata con la tradizionale festa dell’Immacolata, particolarmente sentita nella comunità piedimontese. Alle ore 17 ha preso il via dalla Chiesa di Ave Gratia Plena la solenne processione che ha accompagnato il simulacro della Vergine lungo le vie della città fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore.

Qui dom Riccardo Luca Guariglia ha presieduto la celebrazione della Santa Messa insieme ai sacerdoti concelebranti, in un clima di raccoglimento e forte emozione spirituale. Al termine della funzione religiosa, il corteo ha ripreso il cammino verso Piazza Roma, cuore simbolico della città, dove si è svolto uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione. Alla presenza dell’Abate, delle autorità civili e militari e di numerosi fedeli, l’Amministrazione Comunale ha infatti consegnato il tradizionale “cuore” al simulacro dell’Immacolata, gesto simbolico con cui ogni anno la città rinnova il proprio affidamento e la richiesta di protezione alla Vergine. La processione si è poi conclusa presso il Santuario di Ave Gratia Plena, chiudendo una giornata di profonda spiritualità e partecipazione comunitaria.

Quest’anno il rito ha assunto un significato ancora più intenso grazie proprio alla presenza dell’Abate di Montevergine, che ha ufficialmente suggellato il legame tra Piedimonte Matese e il Santuario irpino, rendendo omaggio anche ai tanti pellegrini che ogni estate percorrono il cammino verso il Monte Partenio nel segno della fede e della devozione mariana. L’evento ha rappresentato così non solo una importante celebrazione religiosa, ma anche un’occasione per rinsaldare tradizioni antiche, custodite e tramandate nel tempo come elemento identitario capace di unire generazioni diverse attorno agli stessi valori spirituali e culturali.

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