SI SVOLGE A SANTA CROCE DEL SANNIO UN IMPORTANTE INCONTRO SUI TEMI STRATEGICI DELLO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE. “DALLA STRATEGIA DELLE AREE INTERNE ALLA NUOVA PROGRAMMAZIONE PER ENTI LOCALI E IMPRESE”.

Ha aperto i lavori il sindaco di Benevento on Clemente Mastella, Che ha voluto soffermarsi sulle strategia da seguire in modo concreto per condividere con tutto il territorio “e la presenza di tanti sindaci questa sera dimostra quanto sia sentito il tema dello sviluppo delle aree interne della nostra provincia. Non possiamo più perdere tempo, tante cose da fare richiedono l’impegno di tutti. E mi auguro che si possano discutere i temi in modo collegiale ma pragmatico e muoviamoci tutti nella stessa direzione “.

La parola al padrone di casa, il presidente del GAL Antonio Di Maria che ha voluto questo incontro “perché necessario per iniziare a riflettere su come lavorare insieme, costruire un’idea quanto più possibile condivisa. Perché in questo modo sarà possibile superare gli ostacoli e condividere le proposte da sottoscrivere una nuova Strategia di Sviluppo Locale che il GAL Alto Tammaro vorrà proporre per lo sviluppo del nostro territorio”:

Il nuovo presidente del GAL ha voluto ricordare quanto sia importante riflettere in modo adeguato “circa le opportunità da mettere in campo per consentire ai giovani e soprattutto a coloro che vorranno svolgere una attività economica duratura, per esempio incidere sulla fiscalità di vantaggio efficace, che possa favorire coloro che vorranno investire nei piccoli comuni delle aree interne. Dobbiamo dare un ruolo concreto alle nostre aree e alle istituzioni, senza escludere nessuno”.
Il presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, ha voluto soffermare il suo intervento sui temi “Delle esigenze che le nostre comunità più piccole fanno proprie e rivendicano come prioritarie, come il tema essenziale della rappresentanza istituzionale. Immaginate quanto sia importante dare voce ad istituzioni come la Provincia e le stesse Comunità Montane. Bisogna rivendicare l’autonomia del Mezzogiorno non come emarginazione ma come possibilità di sviluppo, altro che differenziazione, il nostro Paese ha bisogno di unità e collaborazione tra Nord e Sud. Le aree interne rappresentano una reale eccellenza per l’intera regione Campania e per il Paese intero”.

 

Critico l’intervento di Mino Mortaruolo, consigliere regionale della Campania, che ha voluto sottolineare come non sia facile chiedere ad un giovane che vive nelle aree interne di restare e svolgere un proprio ruolo economico e sociale, “per il semplice motivo che non avrà mai le stesse opportunità di un suo coetaneo che vive in una realtà urbana decisamente più consistente. E allora bisogna pensare alle nuove opportunità da dare alle popolazioni, soprattutto giovanili, delle aree più marginali della nostra regione”.

Con il suo intervento, l’altro consigliere regionale, Luigi Abbate, ha voluto evidenziare quale modello di sviluppo le aree interne “dovranno scegliere e perseguire per il prossimo futuro. Oggi servono lavori certi, per i giovani devono esserci certezza, la precarietà è il tema che più sta a cuore a noi che rappresentiamo il territorio dal punto di vista politico. Il GAL rappresenterà una grande occasione di sviluppo, di certo con la collaborazione della stessa Regione Campania potrà divenire una vera eccellenza per l’intero territorio interno della nostra regione. Mi auguro che tutti gli attori possano svolgere, ognuno per la sua parte, un ruolo efficace nella strategia di sviluppo che il Gruppo di Azione si accinge a presentare alla Regione Campania”.

 

La parola all’ospite più atteso della serata qui a Santa Croce del Sannio, l’assessore all’agricoltura della Regione Campania Nicola Caputo. Le richieste da parte del presidente del GAL Antonio Di Maria sono state rivolte alla prossima programmazione, ha chiesto maggiore autonomia nelle scelte che un GAL debba fare per mettere in campo progetti e attività di sviluppo per il territorio.

Per Caputo le richieste che giungono dal territorio saranno la parte “principale della prossima programmazione, queste occasioni sono utili per comprendere le reali esigenze dei territori. Eppure io chiedo a voi tutti: ma aree interne rispetto a cosa? Oggi purtroppo è l’intero Paese ad essere considerato aree interne. Oggi è arrivato il momento di mettere in campo una vera grande progettualità sulle reali esigenze delle aree interne della nostra regione. Oggi dobbiamo smetterla di prendercela con gli altri, la colpa è solo nostra se non riusciamo a svolgere un vero e reale ruolo di sviluppo territoriale”.

Caputo ha dato atto del lavoro svolto dai tanti sindaci che svolgono un ruolo essenziale sul territorio, ma tutto ciò oramai non basta più: “abbiamo bisogno di maggiore professionalità, proprio questo GAL avrà notevoli risorse da spendere, e dunque in questo senso dovrà esserci una maggiore responsabilità da parte di tutti: Mi auguro che il lavoro svolto per dare attualità alla nuova Strategia di Sviluppo Locale, possa essere utile soprattutto per i circa due milioni di cittadini che saranno interessati dalla loro presenza nei territori dei GAL”.

 

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