New York esulta: Italia, Libano e Marocco vincono la battaglia ONU per la prima Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, con il Sindaco di Pollica Stefano Pisani leader del Segretariato Emblematico – un trionfo che unisce Keys, UNESCO e FAO contro fame globale e crisi climatica.

Il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite ha vibrato di applausi mentre l’Ambasciatore Maurizio Massari annunciava il successo del negoziato sulla risoluzione che istituisce il 16 novembre come Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea. La proposta, trainata da Italia, Libano e Marocco, passerà ora all’adozione formale dell’Assemblea Generale ONU, segnando un’era nuova per questo patrimonio UNESCO iscritto quindici anni fa. Moderato da Sara Roversi del Future Food Institute, l’evento “Dieta Mediterranea: scienza, sostenibilità ed eredità culturale” ha riunito FAO, UNESCO, la “madre” scientifica Antonia Trichopoulou – fresca Ambasciatrice di Pollica – e ricercatrici come Loredana Quadro e Harini Sampath. Massari ha esaltato la dieta come “stile di vita sano promotore di benessere e resilienza, estendibile oltre il Mediterraneo per sistemi alimentari sostenibili”.

Al centro, le sette Comunità Emblematiche UNESCO – da Agros (Cipro) a Soria (Spagna), con Pollica (Italia) in prima fila – rappresentate dal Sindaco Stefano Pisani, Coordinatore del Segretariato Permanente. Pollica, cuore del Cilento dove Ancel Keys studiò i “sette paesi” negli anni ’60 scegliendo Pioppi come laboratorio vivente, celebra proprio ora il 15° anniversario UNESCO con eventi record: convegni, cultura e un convivio a 700 partecipanti. Qui, nel 1998, nacque il primo Museo Vivente della Dieta Mediterranea per volere di Angelo Vassallo; oggi il Centro Studi Vassallo coordina innovazioni globali, con Pollica eletta nel 2022 alla guida del Segretariato per tutela intergenerazionale.

Pisani ha tuonato: “Non è solo cibo: è filosofia quotidiana nei campi, mercati e tavole che integra salute, equità e sostenibilità. L’ONU ci dà leva strategica contro fame e clima; Pollica offre storia e visione per una governance condivisa”. Da Keys che misurò longevità locale a Trichopoulou pioniera degli studi Seven Countries, Pollica incarna il modello: olio EVO, verdure, cereali integrali, pesce, convivialità – riducendo infarti del 30% e obesità, come dimostrano meta-analisi Harvard.

 

Leave a Reply

  • (not be published)