Il malfunzionamento del servizio navette durante il Medimex non può essere archiviato come una semplice disfunzione organizzativa. È questa la posizione espressa dai consiglieri comunali Emiliano Messina, Francesco Tacente e Adriano Tribbia, che, attraverso una nota congiunta, sollecitano un cambio di passo nella gestione della mobilità cittadina, soprattutto in vista dei prossimi Giochi del Mediterraneo. Secondo i tre esponenti dell’opposizione, quanto accaduto durante una delle manifestazioni culturali più importanti del Mezzogiorno rappresenta un segnale che impone una riflessione approfondita sull’efficienza dei servizi pubblici e sulla capacità della città di sostenere eventi di rilevanza nazionale e internazionale.
Il mancato funzionamento delle navette, spiegano, non ha prodotto soltanto disagi ai cittadini e ai visitatori, ma ha evidenziato una criticità strutturale che rischia di compromettere la credibilità di Taranto proprio mentre la città è impegnata in un percorso di rilancio fondato sulla cultura, sul turismo e sui grandi eventi. Al centro della riflessione vi è anche il tema della mobilità sostenibile. Da anni amministrazioni e istituzioni invitano cittadini e visitatori a ridurre l’utilizzo dell’auto privata privilegiando mezzi pubblici e servizi collettivi. Un obiettivo condivisibile che, tuttavia, secondo i consiglieri, richiede servizi puntuali, affidabili ed efficienti. “È difficile chiedere ai cittadini di modificare le proprie abitudini se poi il trasporto pubblico non riesce a garantire continuità ed efficienza”, sottolineano Messina, Tacente e Tribbia, evidenziando come la fiducia nei confronti dei servizi rappresenti il primo presupposto per qualsiasi politica di mobilità sostenibile.
Le conseguenze, secondo i firmatari del documento, non si limitano ai disagi logistici. L’episodio avrebbe infatti prodotto anche un danno d’immagine per Taranto. Migliaia di persone hanno raggiunto la città per assistere agli eventi del Medimex e si sono trovate di fronte a un servizio ritenuto inadeguato rispetto agli standard richiesti da una manifestazione di livello nazionale. Una situazione che, secondo i consiglieri, impone di andare oltre la ricerca delle responsabilità individuali. “L’accertamento di quanto accaduto è certamente doveroso, ma oggi la priorità non può essere una sterile contrapposizione politica. Il tempo a disposizione è limitato e Taranto è chiamata ad affrontare una sfida ben più impegnativa”, osservano. Il riferimento è ai Giochi del Mediterraneo, appuntamento destinato a rappresentare uno dei momenti più importanti della storia recente della città, che porterà sul territorio migliaia di atleti, delegazioni, operatori e visitatori provenienti da numerosi Paesi.
Proprio in vista di quell’appuntamento, Messina, Tacente e Tribbia chiedono la convocazione urgente della Commissione consiliare competente, affinché venga illustrato lo stato della pianificazione della mobilità e si possa avviare un confronto operativo sulle misure necessarie a garantire servizi adeguati. La proposta avanzata è quella di predisporre un Piano Straordinario della Mobilità, costruito non soltanto sulla gestione ordinaria del traffico, ma anche su scenari di emergenza. Un sistema organizzativo che preveda procedure alternative in caso di indisponibilità dei mezzi, carenza di personale, guasti tecnici, congestione della viabilità, eventi meteorologici o qualsiasi altra situazione capace di compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni. Secondo i consiglieri, la complessità organizzativa dei Giochi del Mediterraneo impone infatti una programmazione preventiva, capace di affrontare anche le criticità meno prevedibili e di garantire continuità ai servizi.
Nel documento viene infine ribadita la disponibilità dell’opposizione a collaborare con spirito istituzionale. “Non intendiamo limitarci alla denuncia degli errori. Siamo pronti a offrire il nostro contributo affinché Taranto possa affrontare nel migliore dei modi una sfida che riguarda l’intera comunità. Il successo dei Giochi del Mediterraneo non appartiene a una parte politica, ma rappresenta un obiettivo comune che richiede responsabilità, programmazione e collaborazione.” Una posizione che sposta il dibattito dalla polemica contingente a una riflessione più ampia sulla capacità organizzativa della città, nella consapevolezza che i grandi eventi non si misurano soltanto dalla qualità dei programmi culturali o sportivi, ma anche dall’efficienza dei servizi che ne consentono il pieno svolgimento.








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