
Al Teatro 99Posti la rassegna diretta da Maria Teresa Scarpa prosegue sabato 10 ottobre con “Stabat Mater” e “Anabasis”. Il programma del fine settimana riunisce quattro creazioni dedicate alle relazioni e alla ricerca di sé.
La danza come memoria degli incontri, dialogo con lo spazio e ricerca di una nuova consapevolezza. Sono le prospettive che attraversano la tappa di RA.I.D. Festivals al Teatro 99Posti di Mercogliano, articolata nelle serate del 9 e 10 ottobre. La rassegna, diretta artisticamente da Maria Teresa Scarpa, riunisce Lost Movement, Movimento Danza, Con.Cor.D.A./Movimentoinactor Teatrodanza e Borderlinedanza, proponendo quattro differenti modi di raccontare il corpo e le sue relazioni. Sabato 10 ottobre il programma si apre alle 20 con “Stabat Mater”, coreografia di Flavia Bucciero per Con.Cor.D.A./Movimentoinactor Teatrodanza, interpretata da Iolanda Del Vecchio e Grazia Montelione. La composizione di Giovanni Battista Pergolesi diventa il punto d’incontro tra musica sacra e linguaggio contemporaneo, attraverso un lavoro che raccoglie la tensione emotiva della partitura e la traduce in movimento.

Le figure di Maria, madre di Cristo, e della Maddalena accompagnano una ricerca sul dolore, sulla spiritualità e sulla perdita. Suono e gesto procedono insieme, affidando ai corpi delle interpreti una rilettura di esperienze che attraversano epoche e sensibilità diverse. Alle 21 sarà la volta di “Anabasis” di Borderlinedanza, con la coreografia di Mara Noto e Rita Esposito. Al centro, due figure profondamente legate, ciascuna riflesso e alter ego dell’altra. La loro relazione nasce dalla protezione e dal sostegno reciproco, ma evolve fino a mettere in discussione i ruoli che ne hanno definito l’equilibrio. Riconoscersi nell’altra diventa parte di un percorso nel quale trovare anche una propria autonomia: il legame che inizialmente protegge può offrire la spinta per crescere.

La creazione racconta così un viaggio condiviso e individuale, alla ricerca di forza, identità e connessione. Il calendario di venerdì 9 ottobre ha previsto “After All” di Lost Movement e “Il Quadrato Rosso e la Poltrona – Una storia d’amore” di Movimento Danza. Il primo, con la coreografia di Giovanni Careccia e Christian Consalvo, è un lavoro di venti minuti per due danzatori, costruito intorno a ciò che resta dopo un’esperienza o un incontro. L’immagine di un cerchio che fatica a chiudersi accompagna una relazione in trasformazione, che si mette alla prova e torna alle proprie origini. Dentro una quotidianità segnata dai condizionamenti contemporanei, il movimento cerca una dimensione più essenziale, facendo del corpo una traccia del passato e una possibilità di cambiamento. La creazione di Gabriella Stazio per Movimento Danza porta invece l’attenzione sul rapporto tra interpreti, ambiente e pubblico.

Un tappeto rosso e una poltrona costituiscono gli elementi di un evento coreografico site specific nel quale gli oggetti partecipano alla narrazione. Il colore richiama la passione e il teatro, mentre la seduta rimanda al posto dello spettatore: la “storia d’amore” prende forma nel dialogo tra chi agisce e chi osserva. Nel loro insieme, le quattro proposte compongono un percorso attraverso le possibilità espressive della danza contemporanea. Il corpo custodisce esperienze, modifica la percezione dello spazio, attraversa una dimensione spirituale e cerca nell’incontro con l’altro nuove forme di consapevolezza. La serata del 10 ottobre prosegue questo confronto, affidando a “Stabat Mater” e “Anabasis” due letture differenti della relazione, tra sofferenza, sostegno e trasformazione.






Commenti recenti