URNE APERTE IL PROSSIMO 8 E 9 GIUGNO. ANCHE A GIOIA SANNITICA SI TERRANNO LE ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL SINDACO E DEL CONSIGLIO COMUNALE. SI CHIAMA “GIOIA FUTURA” LA COMPAGINE CAPITANATA DAL CANDIDATO SINDACO MICHELANGELO RACCIO, 54 ANNI, ECONOMISTA, DOCENTE UNIVERSITARIO E GIÀ SINDACO NEL 2014-2019.

Ecco la squadra: Maria MAURO, Imprenditrice Agricola di 45 anni; Natascia MARRA, Consulente Legale di 42 anni; Patty SALERNO, Laureata in Giurisprudenza di 25 anni; Biagio GUERRA, Imprenditore di 27 anni; Carlo MAROTTI, Dipendente dell’Acquedotto Campano di 47 anni; Diego DELLA VECCHIA, Laureando in Scienze Politiche di 28 anni; Domenico ANTONUCCI, Pensionato di 74 anni; Luciano UZZO, Dipendente di 31 anni; Pasquale CAMPUTARO, Commerciante di 55 anni; Silvio DELLA MINERVA, Vigile del Fuoco di 42 anni; Ugo MONTANARO, Dipendente Omnia Advanced Materiales di 37 anni.

“Mi faccio portavoce di un gruppo ben assortito, in grado di rispecchiare le varie anime di Gioia Sannitica e delle sue 7 frazioni. Una squadra che unisce la freschezza dei giovani che per la prima volta si affacciano nel mondo della politica all’esperienza di chi ha già dimostrato di saper ben amministrare la cosa pubblica. Un insieme di novità e consapevolezza, di età e professionalità diverse. Una lista che ben rappresenta il tessuto socio-economico del paese. Dopo una parentesi di stallo per il nostro territorio ci sentiamo pronti e motivati a risollevarne le sorti”. Ha dichiarato il candidato sindaco Michelangelo Raccio.

“Gioia Futura” è una squadra rinnovata che guarda al futuro. Compagine con solide fondamenta e cioè quelle che hanno dato negli anni passati un volto e una dignità singolare alla comunità matesina.

Il logo ben racchiude questo concetto. Un logo che ha al centro una quercia, che si ispira allo stemma del Comune di Gioia Sannitica, raffigurata sopra 8 stelle che rappresentano le 7 frazioni e il centro di Gioia Sannitica. Una quercia simbolo di radici profonde, robustezza, forza; tanto che per questo nell’antichità l’albero era sacro a Giove e i re di Roma erano soliti portare una corona d’oro composta dai suoi rami. Ancora oggi, e per gli stessi motivi, l’essenza della Quercia compare nell’emblema della Repubblica Italiana.

Leave a Reply

  • (not be published)