L’Esecutivo di Palazzo Vitale ha approvato la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile (SRSvS) “Molise per lo Sviluppo Sostenibile… Cambiamo il nostro futuro”, in attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) e dell’Agenda Onu 2030, il cui contenuto si articola in cinque Aree tematiche (Molise più verde, Molise più sociale, Molise più competitivo, Molise più connesso, Molise più sostenibile), che coprono le tre dimensioni della sostenibilità, ambientale, sociale ed economica, la cui operatività viene restituita sotto forma di scelte strategiche, obiettivi strategici e proposte di azioni.

La SRSvS intende essere la cornice di riferimento per orientare alla sostenibilità le politiche regionali e locali, nonché assicurare il coordinamento delle pianificazioni e

programmazioni generali e di settore, al fine di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e la coerenza complessiva dei livelli di pianificazione.

Il documento è da considerarsi atto di indirizzo e di impostazione strategica di lungo periodo all’interno del quale dovranno muoversi le politiche regionali per il prossimo futuro, in particolare la Programmazione dei fondi di Coesione europea per il periodo 2021-2027 (FESR; FSE+; FEASR) e del Fondo per lo Sviluppo e Coesione (FSC), dando mandato alle relative Autorità di Gestione di creare le opportune connessioni.

La Strategia regionale rappresenta, altresì, il quadro di riferimento delle future Valutazioni Ambientali Strategiche (VAS), attraverso la definizione del sistema degli obiettivi di sostenibilità ambientale e l’individuazione degli indicatori di contributo e di monitoraggio ambientale che dovranno essere utilizzati nei processi di VAS.

Il governatore sottolinea come anche la Regione Molise voglia contribuire a costruire un futuro migliore con un approccio condiviso e una programmazione unitaria e integrata, coerente con gli obiettivi indicati dalle Nazioni Unite, nell’ambito della transizione ecologica e digitale e come, all’interno della Strategia regionale, siano stati considerati ambiti diversi, quali lavoro, istruzione, ambiente, infrastrutture, agricoltura, cambiamento climatico, nella considerazione che lo sviluppo di un territorio deve coincidere con il benessere di tutti.

 

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