Un festival che unisce Napoli e Marsiglia in un ponte sonoro internazionale, tre giorni di incontri, performance e scambi culturali che trasformano la città in un crocevia globale di talenti e tradizioni.
Parte con slancio l’edizione 2025 di Napoli World, la rassegna che unisce musica, cultura e scambi internazionali sotto la direzione artistica di Enzo Avitabile. L’appuntamento prende il via il 27 novembre con un’Anteprima che segna un nuovo e simbolico gemellaggio musicale tra Napoli e Marsiglia, due città che condividono un destino mediterraneo fatto di arte, mare e incontro tra popoli. È una novità che sintetizza lo spirito del festival, concepito come un laboratorio di connessioni tra culture e business musicali, con l’obiettivo di consolidare e ampliare i legami culturali e produttivi nel cuore del Mediterraneo.
Promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto Napoli Città della Musica e organizzato dalla società Audioimage, il festival è accompagnato da tre incontri professionalizzanti che si terranno tra la Casa della Cultura di Palazzo Cavalcanti, in via Toledo, e il Conservatorio San Pietro a Majella.
Dopo l’annuncio dei quattordici artisti che compongono il programma ufficiale di Napoli World – Professional Meet-Up and Showcase Festival, sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso i fondi FUS 2025 Progetti Speciali e FUS Triennale 2025-2027 e parte del network europeo UPBEAT, la città si prepara a vivere tre giornate di confronto e formazione pensate per musicisti, operatori e addetti ai lavori.
Il 26 novembre aprirà il calendario l’incontro dal titolo Soy Mùsico, e ahora que?, curato da Mar Rubiralta, fondatrice dell’agenzia di booking e management spagnola Balaiò Produccione. L’iniziativa, ospitata a Palazzo Cavalcanti, sarà dedicata alle strategie e alle dinamiche che regolano la crescita artistica e la diffusione della musica sui mercati internazionali, offrendo spunti pratici a chi sogna di portare la propria arte oltre confine.
Il giorno successivo, sempre a Palazzo Cavalcanti, dalle 14 alle 16, si terrà un secondo incontro dedicato alle Opportunità di internazionalizzazione per artisti italiani della scena World Music, a cura di Davide Mastropaolo, che trasformerà la sessione in un laboratorio interattivo tra esperti e artisti per analizzare il mercato discografico e le prospettive concertistiche in ambito globale.
Nel pomeriggio del 27 novembre, alle 18, l’Auditorium del Conservatorio San Pietro a Majella accoglierà il pubblico per la cerimonia di apertura del festival, con ingresso libero fino a esaurimento posti. Sul palco si alterneranno il Melis Mandolin Quintet di Napoli e il Nov’ Mandolin di Marsiglia, protagonisti del concerto intitolato SORE, simbolo del dialogo musicale tra le due città. Una serata che celebra l’amicizia artistica attraverso un repertorio di brani originali e un omaggio a Raffaele Calace, il liutaio e compositore napoletano che ha fatto del mandolino uno strumento di respiro internazionale.
Napoli e Marsiglia, ha ricordato il delegato del sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo, sono sorelle mediterranee nate da radici comuni, con un’identità modellata dal mare e dalla cultura popolare. Questo gemellaggio nel nome del mandolino e della musica rappresenta una tappa importante nel percorso di internazionalizzazione portato avanti dal progetto Napoli Città della Musica, che trova in Napoli World una delle sue manifestazioni più concrete.
A suggellare l’apertura del festival sarà Enzo Avitabile con una performance in trio che non sarà solo un concerto ma una dichiarazione d’intenti. La sua firma etno-folk, riconosciuta in tutto il mondo, si esprimerà in una forma essenziale e intensa, creando un ponte ideale tra innovazione e tradizione, principio ispiratore dell’intera kermesse.
Da questo ponte nasce anche la collaborazione con i LINDAL, progetto di Chiara Cesano al violino e Roberto Avena alla fisarmonica. Il loro linguaggio unisce le sonorità della musica popolare occitana alle suggestioni dell’elettronica contemporanea, creando un dialogo fra strumenti antichi e paesaggi digitali. Cresciuti nelle Valli Occitane e formatisi tra feste popolari e collaborazioni con Lou Dalfin e la Grande Orchestra Occitana, i LINDAL incarnano il senso di questa edizione di Napoli World, che mette in relazione le radici con le nuove frontiere della musica.
Il 28 novembre, nella Sala Martucci del Conservatorio, si terrà il terzo incontro professionalizzante, dal titolo Voices from Southwest Asia and North Africa, dedicato al progetto NEST-Music Incubator, presentato da Samer Jaradat da Ramallah e da Imed Alibi dalla Tunisia. Il programma NEST sostiene artisti e professionisti provenienti dal Medio Oriente e dal Nord Africa, offrendo strumenti e competenze per affrontare le sfide del mercato musicale globale e creando ponti tra culture e operatori internazionali. A seguire, si terrà il panel Transglobal World Music Chart – 10 Years Celebration, curato dai delegati spagnoli Juan Antonio Vàzquez e Araceli Tzigane, per celebrare un decennio di promozione della world music nel mondo.
Napoli World conferma così la sua vocazione di piattaforma per l’internazionalizzazione della musica italiana e, in particolare, campana. È un punto d’incontro per direttori artistici, booker, promoter e festival che cercano nuovi talenti e nuove connessioni in un panorama musicale in costante evoluzione. Tre giorni di showcase, conferenze, workshop e networking che fanno di Napoli un laboratorio aperto al mondo, dove la contaminazione artistica diventa valore culturale e opportunità economica. Un’occasione concreta per valorizzare le eccellenze del territorio e inserirle in una rete internazionale sempre più viva e dinamica.







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