
Quasi ventimila visitatori in poco più di due mesi per il percorso espositivo che ha aperto al pubblico, per la prima volta, il cantiere del futuro polo culturale dedicato all’archeologia e alla storia dell’arte.Si è concluso con numeri da record “Cultura in Cantiere”, il percorso espositivo che ha consentito al pubblico di visitare il cantiere di Palazzo San Felice, a Roma, destinato a diventare la futura sede della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Un’iniziativa che, fin dalla sua apertura il 14 giugno 2025, ha suscitato grande interesse e partecipazione, confermandosi come una delle esperienze culturali più apprezzate dell’anno. Aperti esclusivamente nei fine settimana e nei giorni festivi, gli spazi di Palazzo San Felice hanno accolto quasi 20 mila visitatori nell’arco di 62 giornate di apertura complessive. Un risultato significativo, soprattutto considerando che si tratta di un edificio mai aperto prima al pubblico, inserito in una fase delicata e affascinante di trasformazione. Il percorso ha offerto ai visitatori l’opportunità di entrare in uno spazio culturale in divenire, accompagnandoli alla scoperta della storia del palazzo e del suo futuro utilizzo. Tra gli elementi di maggiore richiamo, la possibilità di ammirare per la prima volta il Sepolcro dei Sempronii, sito archeologico situato all’interno del complesso e reso eccezionalmente accessibile grazie all’iniziativa.
Palazzo San Felice, concesso nel 2017 dalla Presidenza della Repubblica Italiana al Ministero della Cultura, è destinato a ospitare la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte, che sarà gestita dalla nascente Fondazione Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte. L’edificio è chiamato a diventare un nuovo polo culturale per la città di Roma, grazie a un progetto architettonico donato dall’architetto Mario Botta. I lavori di recupero e rifunzionalizzazione, affidati all’Agenzia del Demanio, sono stati avviati ufficialmente nel 2023 e, secondo il cronoprogramma, si concluderanno entro la fine del 2026. L’intervento mira a coniugare tutela del patrimonio storico e archeologico con le esigenze di un moderno spazio bibliotecario e di ricerca.
“Cultura in Cantiere” ha rappresentato un’occasione unica per entrare in contatto diretto con un luogo in trasformazione, dove il pubblico ha potuto osservare il dialogo tra passato e futuro. Una linea del tempo ha ricostruito le principali tappe della storia del palazzo, mentre un percorso immersivo e multimediale ha proiettato i visitatori nella futura configurazione della biblioteca, attraverso una rappresentazione digitale dettagliata e realistica del progetto. Il successo dell’iniziativa conferma l’interesse dei cittadini per esperienze culturali capaci di raccontare non solo il patrimonio compiuto, ma anche i processi di trasformazione che ne ridisegnano il ruolo nella città contemporanea. Palazzo San Felice, in questo senso, si avvia a diventare non solo una nuova sede istituzionale della cultura, ma anche un simbolo di apertura e partecipazione.








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